Il dolce degli sposi non è nato per caso, bensì custodisce una vicenda storica legata alla dinastia Ly, risalente a oltre 800 anni fa. Secondo la leggenda, nel 1225 il re Ly Anh Tong guidò le sue truppe al confine settentrionale per respingere gli invasori. La sua giovane consorte, afflitta dal pensiero dei sacrifici del marito al fronte, si mise all'opera in cucina preparando dei piccoli dolci a base di farina di riso glutinoso, purea di fagioli mungo e cocco grattugiato. Affidò i dolci agli emissari diretti all'accampamento e, prodigiosamente, le preparazioni conservarono la loro morbida consistenza intatta senza deteriorarsi lungo il cammino. Ricevuto il dono, il sovrano fu profondamente commosso da un affetto coniugale così saldo da battezzare il dolce «degli sposi» (phu the), a testimonianza di un legame inscindibile, proprio come l'involucro morbido che racchiude il dolce ripieno.

Inizialmente, la ricetta vide la luce nel villaggio di Dinh Bang (Bac Ninh), culla legata alla dinastia Ly, ed era spesso offerta come tributo alla corte reale o impiegata nelle cerimonie di fidanzamento ad Hanoi. In seguito, la pietanza raggiunse Hue grazie ai mercanti e alla corte della dinastia Nguyen, venendo riadattata per soddisfare i gusti del Vietnam centrale. La versione di Hue, caratterizzata dall'impiego del pandano, si distingue per l'involucro verde brillante ottenuto dal succo fresco estratto dalle foglie, e per l'essere racchiusa in piccoli cofanetti di foglie di palma da cocco fresca anziché nelle foglie di dong del Nord, regalando un aroma inconfondibile e una sfumatura cromatica che celebra la freschezza dell'amore. Oggi il dolce non rappresenta solo una specialità gastronomica, ma anche un dono pregiato per il Capodanno lunare o le festività, custodendo l'essenza della cultura vietnamita in ogni strato soffice.

