Il Tang Thu Lau di Hue, noto anche come Lau Tang Tho (Padiglione degli Archivi), fu eretto nell'estate del 1825 sotto il regno dell'imperatore Minh Mang, sovrano celebre per le sue incisive riforme amministrative. I lavori, diretti dal generale Doan Duc Luan, mobilitarono un migliaio di soldati e furono completati in pochi mesi. Nel 1826, l'imperatore Minh Mang fece erigere una stele di pietra all'interno del complesso, a testimonianza della sua funzione di supremo archivio documentario della nazione per la dinastia Nguyen.
In origine, questa biblioteca reale custodiva gli atti amministrativi dei sei ministeri di corte (Personale, Giustizia, Riti, Guerra, Finanze e Opere Pubbliche) a partire dall'epoca dell'imperatore Gia Long. Sotto il regno di Minh Mang, il patrimonio documentale crebbe fino a comprendere 12.000 registri catastali, richiedendo l'impiego costante di 45 funzionari per la catalogazione e la gestione. In oltre 120 anni di attività (1825–1945), il Tang Thu Lau fu testimone di cruciali vicende storiche: dai trattati diplomatici con la Francia e la Cina fino alle tempeste belliche. Con la caduta della dinastia Nguyen nel 1945, numerosi testi preziosi andarono dispersi o furono trasferiti altrove, lasciando l'edificio in grave stato di abbandono. In particolare, durante gli anni del conflitto, la struttura fu adibita a base militare, subendo pesanti danni all'architettura originaria.

Fortunatamente, a partire dal 2000, la provincia di Thua Thien Hue ha avviato un progetto di studio e recupero del Tang Thu Lau. Nel 2014 sono iniziati ufficialmente i lavori di restauro, durati sette anni sotto la guida del Centro di Conservazione dei Monumenti di Hue. Oggi il Tang Thu Lau non solo rinasce come prestigioso sito storico, ma funge anche da centro di ricerca e digitalizzazione documentale, contribuendo a preservare il sapere antico per le generazioni future. Questo straordinario valore ha consacrato il Tang Thu Lau come elemento inscindibile del Complesso dei Monumenti di Hue, patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO.

