Nguyen Trung Truc (nato Nguyen Van Lich, noto anche come Quan Lich o Hai Chon) nacque nel 1838 nel villaggio di Binh Nhut, cantone di Cuu Cu Ha, distretto di Cuu An, prefettura di Tan An, provincia di Gia Dinh (oggi comune di Thanh Duc, distretto di Ben Luc, Long An; con origini familiari a Binh Dinh). Proveniente da una famiglia di pescatori, si distinse sia nelle arti marziali che nello studio dei classici confuciani; per la sua integrità morale, il suo maestro gli attribuì il nome d'arte «Trung Truc» (fedele e retto).
Quando i colonizzatori francesi invasero la Cocincina (1859), egli si unì all'esercito insorto sotto il comando di Truong Dinh, affermandosi rapidamente come un leader di spicco. Tra le sue imprese più gloriose si ricordano:
- L'incendio di Nhat Tao (10/12/1861): al comando degli insorti, ideò un agguato simulando un corteo nuziale e incendiò la cannoniera francese L’Espérance sul fiume Nhat Tao (Long An), neutralizzando decine di nemici; fu la prima vittoria navale con l'incendio di un'imbarcazione francese nel Vietnam meridionale.
- L'assalto a Kien Giang (16-19/6/1868): guidò un attacco a sorpresa contro la fortezza di Rach Gia, eliminando numerosi ufficiali francesi e confiscando un cospicuo arsenale militare.
Dopo un accerchiamento serrato, per proteggere i propri compagni d'armi e gli abitanti di Phu Quoc, si consegnò spontaneamente il 19 settembre 1868. I francesi lo condussero a Rach Gia e lo giustiziarono il 27 ottobre 1868, all'età di soli 30 anni. Prima di salire al patibolo, pronunciò la celebre frase destinata all'immortalità: «Solo quando gli occidentali avranno estirpato fino all'ultimo filo d'erba del paese del Sud, i vietnamiti smetteranno di combattere gli occidentali», divenuta simbolo eterno dell'indomito spirito nazionale. Il suo sacrificio non pose fine alla resistenza, ma accese una fiamma patriottica che si diffuse in tutto il Vietnam meridionale.


