La cerimonia di sacrificio di Xa Tac affonda le proprie radici nell'antica Cina ed è stata introdotta nel nostro Paese durante l'epoca feudale. In Vietnam, questo rituale fece la sua comparsa sotto le dinastie Ly e Tran, ma fu soltanto durante la dinastia Nguyen (1802 – 1945) che raggiunse il suo apice in termini di scala e solennità, affermandosi come una delle più importanti celebrazioni di Stato, seconda solo alla cerimonia di Nam Giao.
A Hue, l'altare di Xa Tac fu eretto nel 1806 sotto il regno dell'imperatore Gia Long, situato nella zona occidentale della cittadella, nei pressi del Fiume dei Profumi. L'opera è profondamente permeata dalla filosofia dello yin-yang e dei cinque elementi, con una base quadrata a simboleggiare la Terra (Xa) e una terrazza circolare a simboleggiare il Cielo (Tac). Le cronache storiche del Dai Nam thuc luc attestano inoltre che fu lo stesso imperatore Gia Long a presiedere la prima cerimonia solenne, affidando a questo rito le preghiere per la prosperità nazionale, la pace del popolo e raccolti rigogliosi.

Sotto i regni successivi di Minh Mang e Thieu Tri, il rituale venne ulteriormente perfezionato, con la partecipazione di centinaia di dignitari di corte, musici e danzatori, dando vita a uno spettacolo di straordinaria solennità all'interno della corte imperiale. Durante il regno di Bao Dai, il rito continuò a essere celebrato fino al 1945, prima di subire un'interruzione a causa della guerra. A partire dagli anni '90, la cerimonia è stata rievocata come momento saliente del Festival di Hue, contribuendo a preservare e valorizzare il patrimonio della corte imperiale. La storia della cerimonia di Xa Tac a Hue non riflette soltanto la profonda influenza del confucianesimo, ma dimostra anche l'ingegno e l'adattamento all'identità culturale vietnamita, integrando con sapienza elementi del folklore locale in questo solenne rito di Stato.

