I fagottini di riso al vapore sono una delle specialità tradizionali più caratteristiche dell'antica terra imperiale, preparati con ingredienti semplici della tradizione rurale ma capaci di regalare un gusto raffinato e indimenticabile. Vengono realizzati con un impasto setoso a base di farina di riso e farciti con gamberi freschi e carne macinata rosolati con aromi, per poi essere sapientemente avvolti in foglie di banano o di Phrynium e cotti al vapore. Il risultato finale è un tortino sottile di forma rettangolare, dalla consistenza morbida ed elastica, con una gustosa farcitura arricchita da un tocco di cipollotto verde che sprigiona un aroma irresistibile. Al momento del consumo, vengono solitamente accompagnati da una ciotolina di salsa di pesce agrodolce e piccante, creando una combinazione armoniosa ed equilibrata tra sapori ricchi, dolci, aromatici e speziati.

A differenza dei complessi piatti della cucina imperiale, questi fagottini di riso al vapore si distinguono per la loro semplicità e autenticità. Da generazioni accompagnano la vita quotidiana dei residenti, comparendo nei pasti in famiglia, sulle bancarelle degli ambulanti o durante le festività del Tet e le cerimonie del novilunio e del plenilunio. Oltre a essere un gustoso spuntino tradizionale, incarnano la straordinaria maestria e la delicatezza della gastronomia di Hue. Questa pietanza affonda le sue radici nel villaggio di Nam Pho (comune di Phu Thuong, provincia di Thua Thien Hue), dove gli artigiani locali hanno saputo creare un piatto sublime a partire da ingredienti reperibili in loco, infondendo l'anima della campagna in ogni singola porzione.
Nella cultura di Hue, questi fagottini non sono solo un piacere per il palato, ma rivestono anche un significato cerimoniale. Gli abitanti sono soliti prepararne una versione vegetariana a base di fagioli mungo come offerta durante il novilunio, il plenilunio o il Capodanno lunare, a testimonianza del profondo rispetto verso i propri antenati. La loro presenza in celebri ninne nanne tradizionali come “Nel pomeriggio i tortini di riso galleggiano cullati dall'acqua…” evidenzia quanto questa specialità sia profondamente radicata nella memoria e nella vita spirituale della comunità locale.


