I dolcetti di fagioli mungo a forma di frutta comparvero durante la dinastia Nguyen, quando Hue era ancora la capitale del Vietnam e il centro politico e culturale dell'intero Paese. Nel contesto della corte imperiale, la gastronomia non serviva solo a nutrire il corpo, ma era una vera e propria arte per manifestare prestigio, raffinatezza e nobiltà reale. Pertanto, le pietanze destinate ai sovrani dovevano non solo essere deliziose, ma anche visivamente splendide, cariche di significati simbolici di prosperità, abbondanza e armonia con la natura.
Secondo i documenti storici e la tradizione popolare, i dolcetti di fagioli mungo a forma di frutta furono creati dagli chef imperiali per essere serviti durante banchetti, celebrazioni del Capodanno lunare o cerimonie rituali a corte. Modellati a immagine di frutti familiari come mango, carambola, mangostano, arancia, peperoncino o durian, questi pasticcini non erano solo affascinanti alla vista, ma avevano anche un valore di buon auspicio, a simboleggiare la fecondità della terra e la prosperità della dinastia. Poiché in origine apparivano unicamente nel palazzo imperiale, questa specialità veniva chiamata anche «dolce aristocratico», riservato esclusivamente alla famiglia reale e alle occasioni solenni.

Oggi, ogni dolcetto di fagioli mungo a forma di frutta non evoca solo l'epoca d'oro dell'antica capitale, ma è considerato anche un'opera d'arte in miniatura. Ogni dettaglio finemente scolpito riflette la maestria, la meticolosità e la dedizione degli artigiani di Hue, rievocando al contempo l'immagine dei floridi frutteti legati alla vita rurale dell'antica capitale.


