L'imperatore Dong Khanh, al secolo Nguyen Phuc Ung Duong (noto anche come Ung Ky), nacque nel 1864 e morì nel 1889, all'età di appena 25 anni. Era il primogenito di Kien Thai Vuong Nguyen Phuc Hong Cai, celebrato come il "padre di tre imperatori": Kien Phuc, Ham Nghi e Dong Khanh. Gli abitanti di Hue tramandavano un celebre e malinconico detto popolare: «Una sola famiglia diede alla luce tre sovrani: uno rimase, uno perì, uno fuggì lontano dopo la sconfitta», che riassumeva il tragico destino dei tre fratelli: Kien Phuc stroncato in giovane età, Ham Nghi esiliato per la sua fiera resistenza anticoloniale, e Dong Khanh salito al trono con l'appoggio dei francesi all'indomani del movimento patriottico Can Vuong guidato dallo stesso Ham Nghi.

Dong Khanh salì ufficialmente al trono nel 1885, governando per poco più di tre anni in una fase di declino e forte dipendenza della dinastia Nguyen. I testi storici lo ricordano spesso come un sovrano filofrancese, poiché le sue priorità politiche si concentrarono sulla stabilità di corte e sull'edificazione di opere culturali, anziché sulla resistenza armata. Eppure, la sua breve esistenza fu costellata di drammi: dall'infanzia trascorsa nel palazzo imperiale sotto la tutela dello zio, l'imperatore Tu Duc, fino alla repentina scomparsa a causa di una grave malattia. Pochi sanno che, al di là delle sue vesti imperiali, Dong Khanh era anche un artista di grande talento: amava dipingere, e un'opera da lui firmata con lo pseudonimo Ung Mong — raffigurante la Cittadella Imperiale di Hue — è apparsa persino in un'asta di Sotheby's, svelando la sensibilità raffinata e poco nota di questo sfortunato sovrano.


