I segreti e la storia poco nota del Mausoleo dell'imperatore Dong Khanh

Vietnam centrale

Thua Thien Hue

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. La storia dell'imperatore Dong Khanh

L'imperatore Dong Khanh, al secolo Nguyen Phuc Ung Duong (noto anche come Ung Ky), nacque nel 1864 e morì nel 1889, all'età di appena 25 anni. Era il primogenito di Kien Thai Vuong Nguyen Phuc Hong Cai, celebrato come il "padre di tre imperatori": Kien Phuc, Ham Nghi e Dong Khanh. Gli abitanti di Hue tramandavano un celebre e malinconico detto popolare: «Una sola famiglia diede alla luce tre sovrani: uno rimase, uno perì, uno fuggì lontano dopo la sconfitta», che riassumeva il tragico destino dei tre fratelli: Kien Phuc stroncato in giovane età, Ham Nghi esiliato per la sua fiera resistenza anticoloniale, e Dong Khanh salito al trono con l'appoggio dei francesi all'indomani del movimento patriottico Can Vuong guidato dallo stesso Ham Nghi.

L'imperatore Dong Khanh regnò per 3 anni
Foto: L'imperatore Dong Khanh regnò per soli tre anni 

Dong Khanh salì ufficialmente al trono nel 1885, governando per poco più di tre anni in una fase di declino e forte dipendenza della dinastia Nguyen. I testi storici lo ricordano spesso come un sovrano filofrancese, poiché le sue priorità politiche si concentrarono sulla stabilità di corte e sull'edificazione di opere culturali, anziché sulla resistenza armata. Eppure, la sua breve esistenza fu costellata di drammi: dall'infanzia trascorsa nel palazzo imperiale sotto la tutela dello zio, l'imperatore Tu Duc, fino alla repentina scomparsa a causa di una grave malattia. Pochi sanno che, al di là delle sue vesti imperiali, Dong Khanh era anche un artista di grande talento: amava dipingere, e un'opera da lui firmata con lo pseudonimo Ung Mong — raffigurante la Cittadella Imperiale di Hue — è apparsa persino in un'asta di Sotheby's, svelando la sensibilità raffinata e poco nota di questo sfortunato sovrano.

2. Il processo di costruzione del Mausoleo dell'imperatore Dong Khanh

A differenza degli altri mausolei imperiali, progettati e costruiti meticolosamente mentre il monarca era ancora in vita, il complesso di Dong Khanh conobbe una genesi singolare, protrattasi per quasi 35 anni (dal 1888 al 1923) e attraverso i regni di quattro imperatori: Dong Khanh, Thanh Thai, Duy Tan e Khai Dinh.

In origine, nel 1888, Dong Khanh ordinò l'edificazione del tempio Truy Tu nel villaggio di Cu Si per onorare la memoria del padre, Kien Thai Vuong. L'opera era ancora incompiuta quando il sovrano morì improvvisamente. A causa delle precarie condizioni finanziarie dello Stato, il successore Thành Thái non poté finanziare un nuovo mausoleo indipendente; scelse quindi di ribattezzare il tempio Truy Tu con il nome di Ngung Hy per destinarlo al culto di Dong Khanh, facendone inumare le spoglie sulla collina di Ho Thuan Son, a circa 300 metri di distanza. Fu soltanto nel 1916 che l'imperatore Khai Dinh, figlio di Dong Khanh, ristrutturò e portò a compimento la necropoli, aggiungendo elementi essenziali come il Bai Dinh (il Cortile d'Onore), il Bi Dinh (il Padiglione della Stele) e il Buu Thanh (il recinto funerario). Quest'opera costituisce una mirabile testimonianza di pietà filiale secondo i canoni della corte dei Nguyen, oltre a riflettere una fase di transizione stilistica evidenziata dall'uso pionieristico di materiali moderni quali cemento e ferro.

Il mausoleo fu costruito nell'arco di 35 anni
Foto: La costruzione del mausoleo durò quasi 35 anni 

Un aneddoto poco noto: a causa delle continue turbolenze politiche, i lavori subirono svariate interruzioni, giungendo a termine solo nel 1923 sotto il regno di Khai Dinh. Tale vicenda rende il mausoleo di Dong Khanh un'eccezione assoluta tra le tombe imperiali di Hue: privo della consueta rigidità simmetrica tradizionale, porta i segni tangibili delle sovrapposizioni architettoniche di epoche diverse.

3. L'architettura del Mausoleo dell'imperatore Dong Khanh

Il Mausoleo di Dong Khanh si suddivide in due aree principali: l'area del tempio cultuale e l'area del sepolcro vero e proprio, estendendosi su una superficie complessiva di circa 10.000 m². L'area del tempio è orientata verso sud-est, con un laghetto a mezzaluna come elemento geomantico frontale, protetto da un muro di cinta in mattoni alto 3 metri. L'ingresso principale, la monumentale Porta Cung Mon a tre campate e due livelli in legno, conduce al palazzo Ngung Hy: l'edificio centrale, impreziosito da 100 colonne in legno pregiato laccate in rosso e oro, decorazioni in smalto policromo e 24 dipinti su vetro che raffigurano i celebri «Ventiquattro Esempi di Pietà Filiale».

L'area sepolcrale sorge su un'altura poco distante, dominata dal tumulo Buu Phong, una struttura quadrangolare alta 1,6 metri cinta da tre ordini di mura. L'elemento distintivo risiede nell'originale sincretismo stilistico: le statue dei mandarini e dei dignitari sono modellate in cemento anziché scolpite nella pietra tradizionale, mostrando fisionomie slanciate; il Padiglione della Stele (Bi Dinh) presenta uno stile neoromanico frammisto a linee orientali. Questa convergenza testimonia l'impatto culturale dell'influenza francese, conferendo al mausoleo di Dong Khanh un'identità profondamente diversa rispetto alla quiete romantica della tomba di Tu Duc o allo sfarzo spettacolare di quella di Khai Dinh.

Il Mausoleo di Dong Khanh è diviso in due aree principali
Foto: Il Mausoleo di Dong Khanh è suddiviso in due aree principali 

4. Storie e aneddoti poco noti sulla tomba e sulla vita dell'imperatore Dong Khanh

Al di là della storiografia ufficiale, il Mausoleo di Dong Khanh è legato a curiose leggende che consentono di comprendere meglio la figura e l'animo di questo sovrano:

Una singolare passione per l'opera teatrale e le concubine: Dong Khanh era un fervente estimatore dell'opera classica vietnamita, in particolare della rappresentazione "Van Buu trinh tuong". Amava ribattezzare le proprie concubine preferite con i nomi delle erbe della farmacopea tradizionale orientale, quali Rabarbaro, Ginseng e Liquirizia, un dettaglio bizzarro che rivela il suo lato più eccentrico.

La morte enigmatica e l'intervento della medicina occidentale: nel 1889 l'imperatore cadde gravemente malato, incapace di nutrirsi. Dinanzi all'impotenza dei medici di corte vietnamiti, venne chiamato il medico francese Cotte, ma il sovrano spirò appena due settimane dopo. Secondo alcune cronache popolari, Dong Khanh era tormentato da violenti incubi legati allo spirito del mandarino Phan Dinh Binh, che lo inducevano a gridare in preda al delirio febbrile.

Un sepolcro immerso nei legami familiari: attorno al mausoleo di Dong Khanh riposano le spoglie del padre (Kien Thai Vuong), della consorte (l'imperatrice Phu Thien Thuan) e della nuora (Tu Cung, madre dell'ultimo imperatore Bao Dai), creando un intimo e commovente complesso dinastico nel cuore della campagna di Hue.

Questi racconti non solo arricchiscono il profilo storico del sito, ma offrono ai visitatori una profonda chiave di lettura culturale durante il percorso di visita.

5. Posizione del Mausoleo dell'imperatore Dong Khanh e consigli utili per la visita

Il Mausoleo di Dong Khanh si trova nel villaggio di Thuong Hai, nel comune di Thuy Xuan della città di Hue, a circa 7 km dal centro storico, in una posizione intermedia tra le tombe di Thieu Tri e Tu Duc. Il biglietto d'ingresso costa circa 100.000 VND e il sito è aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 17:00. 

Consigli utili per la visita:

  • Momento ideale: la prima mattinata o il tardo pomeriggio per evitare le ore più calde della giornata; è consigliabile abbinare la visita a quella della vicina tomba di Tu Duc (a soli 3 km).
  • Guida turistica: affidarsi a una guida locale permette di apprezzare appieno le storie illustrate nei «Ventiquattro Esempi di Pietà Filiale» e le sfumature architettoniche.
  • Preparativi: portate con voi dell'acqua, un cappello per il sole e consultate preliminarmente le cronache storiche del Dai Nam Thuc Luc per cogliere al meglio il contesto dinastico.
I visitatori possono acquistare il biglietto per visitare il Mausoleo di Dong Khanh
Foto: I visitatori possono acquistare il biglietto d'ingresso per visitare il Mausoleo di Dong Khanh 

Il Mausoleo dell'imperatore Dong Khanh non sarà il monumento più imponente né la tappa più frequentata tra le vestigia imperiali di Hue, ma è proprio la sua dimensione riservata a conferirgli un fascino ineguagliabile. Tra le sue mura secolari e le insolite commistioni stilistiche tra Oriente e Occidente, si riscoprono non solo le vicende di un giovane sovrano dal destino avverso, ma anche le tracce palpabili di un impero sull'orlo di una profonda trasformazione storica. Visitare questo luogo significa porsi in ascolto del passato, scoprendo una delle tessere più autentiche e intime dell'antica capitale.

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