La consuetudine del vino bevuto con la cannuccia rappresenta un tratto culturale caratteristico e profondamente radicato in numerose minoranze etniche del Vietnam, particolarmente diffuso nelle regioni degli Altopiani Centrali e nelle zone montuose settentrionali. Questa bevanda fermentata viene fatta maturare direttamente in caratteristiche giare di terracotta, partendo da materie prime naturali come riso glutinoso, mais o manioca uniti a fermenti ricavati da erbe e foglie di foresta, per poi essere gustata tramite sottili cannucce ricavate da canne di bambù flessibile.
A differenza dei comuni distillati, questo liquore tradizionale non è un mero alcolico, bensì un elemento denso di significati culturali e spirituali. I commensali si riuniscono solitamente attorno alla giara per condividere sorsi aromatici e corposi al ritmo cadenzato dei gong, accompagnati da canti e dall'atmosfera festosa dei villaggi. Per questo motivo, il vino in giara è divenuto il simbolo per eccellenza della solidarietà, dell'accoglienza calorosa e dello spirito comunitario, protagonista indiscusso nei riti di maggiore rilievo quali la celebrazione del nuovo raccolto di riso, i matrimoni, le sagre tradizionali o l'accoglienza di ospiti illustri presso comunità come gli E De, i Gia Rai, i Ba Na, i M'nong, i Thai e i Muong.
Tramandata di generazione in generazione, questa usanza continua a essere preservata quale pilastro insostituibile della vita sociale, contribuendo a forgiare l'identità autentica dei popoli del Vietnam.



