Nel 1798, sotto il regno dell'imperatore Canh Thinh della dinastia Tay Son, il cattolicesimo in Vietnam dovette affrontare una feroce persecuzione. I decreti di proscrizione costrinsero i fedeli a fuggire per scampare alle retate imperiali. In questo contesto drammatico, molti cattolici della regione di Dinh Cat (l'odierna città di Quang Tri) cercarono rifugio nella foresta selvaggia e remota di La Vang. Tra fitte selve malsane, malattie e timori costanti, l'unico conforto fu affidarsi completamente a Dio e alla Vergine Maria.
Secondo la tradizione, durante una notte di preghiera ai piedi di un albero di banyan, i fedeli assistettero all'apparizione della Vergine Maria, avvolta in un ampio manto, con in braccio Gesù Bambino e affiancata da due angeli. La Madonna li confortò, insegnò loro a raccogliere le foglie dell'arbusto locale «la vang» per preparare infusi curativi contro le malattie e promise di esaudire le preghiere di quanti l'avessero invocata in quel luogo. Questo evento non solo donò una rinnovata speranza, ma pose le basi affinché La Vang divenisse il più importante centro di pellegrinaggio del Vietnam.

L'origine del toponimo «La Vang» vanta diverse spiegazioni: la più accreditata fa riferimento a una distesa boscosa ricca di foglie di «vang», una pianta medicinale locale assai preziosa. Un'altra ipotesi sostiene che «La Vang» derivi dal grido d'aiuto («la vang» in vietnamita) lanciato dalla popolazione quando si trovava in pericolo nella giungla. A prescindere dalle origini linguistiche, questo nome è divenuto l'emblema della protezione e della pace donate dalla Madre Celeste.


