Riso dell'Oltretomba di Hue: Un piatto speciale dal nome insolito e dal significato unico

Vietnam centrale

Thua Thien Hue

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Origini e storie misteriose legate al nome

Il riso dell'Oltretomba è legato a numerosi aneddoti, ognuno con una propria sfumatura, ma tutti volti a spiegare l'origine di questo nome così singolare. Uno dei racconti più diffusi narra dell'imperatore Minh Mang. Si racconta che, durante un viaggio in incognito, il sovrano si perse ed entrò nella capanna di un'anziana donna per chiedere qualcosa da mangiare. 

In una modesta casetta di paglia e fango, illuminata solo dalla debole fiammella di una lampada a olio, l'anziana offrì al sovrano un piatto di riso bianco accompagnato da cibi semplici come verdure e carne già tagliate a listarelle. Il pasto, pur nella sua frugalità, lasciò l'imperatore profondamente colpito. In seguito, tornato a corte, ordinò ai cuochi imperiali di ricreare quel piatto e, poiché era stato consumato in un'atmosfera fioca e suggestiva come quella degli “inferi”, gli fu dato questo nome.

Un'altra leggenda racconta invece che questo piatto sia nato all'inizio del XIX secolo, grazie a un ristoratore locale. La locanda apriva solitamente di notte, servendo chi rincasava tardi dopo aver assistito agli spettacoli di teatro d'opera tradizionale vietnamita o a concerti. Il locale si trovava in un'area desolata e appartata, rischiarata a malapena dal chiarore fioco di lampade a petrolio. I clienti iniziarono così a chiamarla scherzosamente la taverna “degli inferi”, e con il tempo quel nome rimase indissolubilmente legato alla pietanza.

Il riso dell'Oltretomba è legato a molti aneddoti affascinanti
Foto: Il riso dell'Oltretomba è legato a molti aneddoti affascinanti

Inoltre, gli abitanti di Hue tramandano ancora un distico spiritoso: 

“Chi brama un poetico piatto di riso 

vada alla locanda dell'Oltretomba, dove gli spiriti spiano da dietro”. 

Nonostante le diverse ipotesi, tutte convergono su un punto comune: in origine era un piatto destinato alla classe popolare e ai lavoratori umili, venduto a tarda notte in ambienti scarsamente illuminati.

2. L'arte della preparazione e la bellezza rustica

A prima vista, il riso dell'Oltretomba può ricordare i piatti a base di riso misto, ma si distingue per la meticolosità e la raffinatezza tipiche dell'arte culinaria di Hue. La particolarità di questa pietanza risiede nella disposizione degli ingredienti sul piatto, che compongono un quadro multicolore, spesso chiamato riso ai cinque colori.

Gli ingredienti principali comprendono:

  • Riso bianco: i chicchi devono essere morbidi, soffici e non asciutti. Per ottenere questo risultato, gli abitanti di Hue immergono abitualmente il riso in acqua fredda per circa 2 ore prima di cuocerlo al vapore.
  • Carne: solitamente maiale arrosto, carne grigliata o carne bollita tagliata a fette sottili.
  • Gamberi sfilacciati e tostati: gamberi freschi cotti al vapore, sgusciati, pestati nel mortaio e poi tostati in padella antiaderente fino a renderli soffici e asciutti. Si tratta di uno degli ingredienti cardine che conferiscono al piatto il suo sapore inconfondibile.
  • Salumi tradizionali: insaccato di maiale vietnamita al vapore e maiale fermentato tagliati a julienne sottile.
  • Frittata: uova d'anatra cotte in una sfoglia sottilissima e poi tagliate a striscioline.
  • Verdure: cetrioli e carote tagliati a julienne, accompagnati da erbe aromatiche.
Un piatto raffinato, un dipinto variopinto servito su un piatto
Foto: Un piatto raffinato, un dipinto variopinto servito su un piatto

Tutti gli ingredienti vengono disposti con maestria, a raggiera attorno al riso bianco posizionato al centro, creando un insieme armonico e di grande impatto visivo. Per gustarne appieno i sapori, i commensali versano un tocco di salsa di pesce agrodolce, abilmente bilanciata con note piccanti e zuccherine, mescolando poi il tutto. All'assaggio, la sapidità, la dolcezza, l'acidità, la piccantezza e la ricchezza degli ingredienti si fondono, regalando un'esperienza gustativa memorabile.

3. Il riso dell'Oltretomba oggi

Oggi, il riso dell'Oltretomba non è più soltanto un piatto notturno per i lavoratori; è divenuto una vera e propria specialità e un tratto culturale gastronomico che ogni visitatore a Hue desidera provare. Il ristorante più antico, aperto dal 1916 in via Nguyen Thai Hoc, rappresenta ormai una tappa irrinunciabile. Pur avendo adattato gli orari di apertura per accogliere i viaggiatori, il locale conserva tuttora la sua atmosfera nostalgica e i sapori tradizionali.

Da umile piatto del popolo, il riso dell'Oltretomba si è affermato come un emblema della maestria e della meticolosità degli abitanti di Hue nell'arte culinaria e nell'impiattamento. La sua sobria bellezza, unita a un nome così evocativo, lo rende uno dei punti di forza della gastronomia dell'antica capitale, confermandone pienamente la meritata fama.

Il riso dell'Oltretomba: un tratto gastronomico d'eccellenza dell'antica capitale
Foto: Il riso dell'Oltretomba: un tratto gastronomico d'eccellenza dell'antica capitale

Forse è proprio questa rusticità intrisa di raffinatezza che rende il riso dell'Oltretomba non un semplice piatto, bensì un tassello fondamentale della cultura di Hue. Un nome insolito che suscita curiosità, accompagnato da un sapore irresistibile per la sua armonia e completezza, che racchiude l'intera narrazione della vita semplice dell'antica capitale. Da pasto notturno per lavoratori a rinomata specialità gastronomica, esso testimonia il talento degli chef e la bellezza sobria e profonda della gastronomia di Hue. Il riso dell'Oltretomba continua a essere presente, come un affascinante invito rivolto a chiunque desideri scoprire e assaporare l'essenza autentica di questa terra imperiale e della sua gente.

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