Alla scoperta del culto dello spirito della foresta del popolo Ma Lieng: un tratto culturale sacro tra le montagne di Quang Binh

Vietnam centrale

Quang Binh

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Dove vive il popolo Ma Lieng a Quang Binh?

I Ma Lieng sono un gruppo locale appartenente all'etnia Chut, la cui esistenza da generazioni è indissolubilmente legata alle catene montuose, alle foreste e ai torrenti della Cordigliera Annamita settentrionale. Per loro, la foresta non è semplicemente un luogo in cui procacciarsi il cibo o costruire ripari, ma è stata la grande casa che ha protetto innumerevoli generazioni. In passato, i Ma Lieng conducevano una vita nomade e praticavano l'agricoltura itinerante tra le montagne di Giang Man, trovando rifugio a volte in grotte naturali e altre volte in semplici palafitte edificate nel cuore della foresta vergine. Pur tra mille privazioni, è stato proprio attraverso questa profonda vicinanza che l'uomo ha imparato ad ascoltare la montagna, a vivere in simbiosi con la natura e a nutrire per la foresta un rispetto reverenziale.

A partire dagli anni '90, con le politiche di sedentarizzazione e stabilizzazione agricola, i Ma Lieng si sono gradualmente insediati in villaggi stabili. Attualmente, la comunità Ma Lieng a Quang Binh risiede principalmente nei villaggi di Ke, Cao e Chuoi nel comune di Lam Hoa, e nel villaggio di Ca Xen nel comune di Thanh Hoa, appartenenti al distretto di Tuyen Hoa. Una piccola parte della comunità risiede nell'area del comune di Trong Hoa, nel distretto di Minh Hoa, e nelle zone confinanti con il distretto di Huong Khe, nella provincia di Ha Tinh.

Oggi la vita è cambiata. Ai campi di coltura itinerante si sono affiancate le risaie, sono sorte case più solide e gli abitanti si dedicano alla riforestazione, all'allevamento e a nuove forme di sostentamento. Eppure, in mezzo a queste trasformazioni, il legame ancestrale tra il popolo Ma Lieng e le montagne non si è mai spezzato.

Popolo Ma Lieng

Foto: Il popolo Ma Lieng

2. Origine e significato della cerimonia di offerta allo spirito della foresta del popolo Ma Lieng

Nella vita spirituale del popolo Ma Lieng, la foresta non è solo fonte di sostentamento, ma un vero e proprio universo sacro. Essi credono che ogni foresta sia protetta da una divinità tutelare; in particolare, lo spirito della foresta – chiamato "on sam mo gau" o spirito silvestre – è venerato come il custode supremo da cui dipende la serenità dell'intera comunità.

Dalla salute degli individui al raccolto nei campi, dalle battute di caccia e raccolta fino alla sicurezza del villaggio, tutto viene affidato dai Ma Lieng alla benevola protezione dello spirito della foresta. In questo contesto, l'area di Len Chut Dac Mo, nei pressi del massiccio di Len Ha nel comune di Thanh Hoa, è considerata una terra straordinariamente sacra, legata al ricordo del primo insediamento degli antenati Ma Lieng.

Il culto dello spirito della foresta ha avuto origine nelle epoche in cui la comunità dipendeva quasi interamente dalla natura circostante. Vivendo in armonia con ogni bosco, sorgente d'acqua e pendio coltivato, i Ma Lieng consideravano la natura come una grande madre del villaggio: capace di nutrire e proteggere, ma meritevole del massimo rispetto e di una costante salvaguardia. Per questo motivo, la cerimonia non è solo un rito per invocare piogge propizie, venti favorevoli, raccolti generosi o la pace del villaggio, ma rappresenta soprattutto il ringraziamento sincero dell'uomo verso la foresta, dopo un anno in cui ha ricevuto abbondanti doni dalla montagna.

3. Quando si svolge la cerimonia di offerta allo spirito della foresta del popolo Ma Lieng?

Per i Ma Lieng, la cerimonia di offerta allo spirito della foresta non è legata a un'unica data fissa sul calendario. In origine, la celebrazione seguiva i ritmi dell'agricoltura di collina, le stagioni della semina e i momenti in cui la terra elargiva i suoi frutti. In passato, quando la vita dipendeva strettamente dalla coltivazione del riso montano, i riti principali scandivano il ciclo produttivo. Il 7° giorno del 7° mese lunare corrispondeva alla cerimonia successiva alla semina del riso, mentre il 10° giorno del 10° mese lunare era dedicato alla festa post-raccolto, ovvero la festa del riso nuovo per ringraziare le divinità al termine della stagione lavorativa.

Oggi, con l'evoluzione dello stile di vita e il processo di sedentarizzazione, il primo giorno del Capodanno lunare (Tet) è diventato il momento principale per celebrare la cerimonia in molti villaggi. Nei primi istanti del nuovo anno, quando il cosmo inaugura un nuovo ciclo vitale, gli abitanti affidano al rito i desideri di buona salute, raccolti fertili, pace e prosperità per tutta la comunità.

La cerimonia come profonda espressione di gratitudine verso le divinità nella fede tradizionale

Foto: La cerimonia come profonda espressione di gratitudine verso le divinità nella fede tradizionale 

In alcune località, il rito viene officiato anche in occasioni speciali, come la Festa Nazionale del 2 settembre o al termine del raccolto estivo-autunnale. Accanto alla cerimonia principale, piccoli rituali quotidiani continuano a scandire la vita di tutti i giorni. All'inizio della stagione della raccolta del miele, dei germogli di bambù o dei primi frutti della terra, i Ma Lieng compiono un'offerta allo spirito della foresta prima di consumarli. Per questa comunità, ogni prodotto ricavato dalla foresta è un dono della natura, e prima di accoglierlo, è doveroso esprimere la propria riconoscenza, preservando così da generazioni un legame fatto di gratitudine e reverenza tra l'uomo e la natura incontaminata.

4. I rituali più caratteristici della cerimonia di offerta allo spirito della foresta del popolo Ma Lieng

La cerimonia di offerta allo spirito della foresta del popolo Ma Lieng si svolge solitamente al margine della foresta dietro al villaggio, un luogo considerato il confine simbolico tra lo spazio abitato dall'uomo e il regno sacro della natura selvaggia. Quando il sole si alza, generalmente tra le 9:00 e le 10:00 del mattino, gli abitanti del villaggio si riuniscono per allestire un rito di fondamentale importanza per l'intera comunità.

Preparazione delle offerte: L'intero villaggio contribuisce alle provviste. È obbligatorio offrire un animale a quattro zampe (solitamente un maiale) con le relative interiora, un animale a due zampe (un pollo), accompagnati da riso glutinoso, riso cotto, pesce, carne, dolci tradizionali, frutta, alcol di riso e sale. Le offerte sono semplici e genuine, costituite dagli alimenti di uso quotidiano. In particolare, si impiegano candele di cera d'api al posto dei tradizionali bastoncini di incenso e non viene utilizzata alcuna carta votiva.

Svolgimento del rituale:

  • Ogni famiglia celebra dapprima un breve rito tra le mura domestiche per informare gli antenati.

  • Il celebrante (generalmente un anziano autorevole del villaggio), vestito con una tunica tradizionale rossa e una lunga sciarpa, accende le candele di cera d'api, versa l'alcol di riso e compie i gesti rituali di prostrazione a mani giunte.

  • Il celebrante recita quattro preghiere cerimoniali: l'invito allo spirito a presenziare, l'invito a gradire le offerte, la supplica per ottenere benedizione e protezione, e infine il congedo della divinità.

  • Il caratteristico rito di divinazione: il maestro officiante lancia due tavolette di bambù (aventi un lato convesso e uno piatto) sulla lama di un coltello posizionato orizzontalmente. La posizione dei pezzi rivela se lo spirito ha gradito le offerte e accolto le preghiere.

Al termine della parte sacra, la solennità del rito lascia spazio al calore comunitario. L'alcol e il cibo delle offerte vengono condivisi tra tutti i presenti, che si riuniscono per brindare alla salute e a una stagione di abbondanza.

La cerimonia come fiamma sacra che arde in una cultura millenaria

Foto: La cerimonia come fiamma sacra che arde in una cultura millenaria

Nel contesto della modernità, i comuni di Lam Hoa e Tuyen Hoa custodiscono con cura il desiderio di preservare il culto dello spirito della foresta, custodendolo come la fiamma sacra di una civiltà millenaria. Insieme agli abiti tradizionali, alla musica solenne e alle festività dense di identità, questo rito continua a essere tramandato con affetto. La celebrazione regolare in occasione del primo giorno del Capodanno lunare e della Festa Nazionale del 2 settembre non solo tutela le antiche usanze, ma offre anche una preziosa testimonianza culturale che invita i viaggiatori a visitare Quang Binh per scoprirne la bellezza più autentica. Tuttavia, affinché la voce della foresta sacra non rimanga soltanto un ricordo, è indispensabile la collaborazione tra comunità e istituzioni: instillare l'orgoglio culturale nel cuore delle giovani generazioni, incoraggiarle a valorizzare le proprie origini e integrare saggiamente queste tradizioni con un turismo sostenibile, permettendo a questo patrimonio spirituale di risplendere nel mondo.

La cerimonia di offerta allo spirito della foresta del popolo Ma Lieng è come un dipinto vivente, in cui uomo e natura dialogano in un'atmosfera di rispetto e gratitudine. È il sussurro delle montagne, il respiro delle origini, un filo che unisce armoniosamente il passato al presente. Se avete l'opportunità di visitare Quang Binh, fermatevi nei villaggi tradizionali per ascoltare le leggende dello spirito della foresta, scoprire gli straordinari rituali delle minoranze etniche e percepire la maestosità della natura attraverso questa suggestiva cerimonia sacra.

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