Il Tempio di Lieu Hanh, noto anche come Tempio della Santa Madre Lieu Hanh, si erge maestoso ai piedi del Passo Ngang, uno dei rinomati "otto paesaggi di Ngang Son" del Vietnam. Eretto nel 1557 durante la dinastia dei Le Posteriori, il tempio costituisce una vivida testimonianza del culto della Dea Madre, una delle correnti spirituali più caratteristiche e radicate nella vita interiore del popolo vietnamita.
Secondo le leggende popolari, la Santa Madre Lieu Hanh (il cui vero nome era Quynh Hoa) era la secondogenita dell'Imperatore di Giada. Scese sulla terra per tre volte per proteggere e soccorrere la gente comune tra innumerevoli avversità. La prima volta si incarnò come Giang Tien a Nam Dinh, scomparendo all'età di soli 21 anni. Nelle due successive discese, con il titolo di Principessa Lieu Hanh, continuò a manifestarsi miracolosamente, aiutando la popolazione a fronteggiare inondazioni, guerre e ingiustizie durante il periodo di conflitto tra i Trinh e i Nguyen.
Nel corso dei secoli, il Tempio di Lieu Hanh ha subito le devastazioni di guerre ed eventi naturali che ne hanno danneggiato ripetutamente la struttura. Nel 1995, il Comitato Popolare della provincia di Quang Binh lo ha ufficialmente classificato come monumento storico-culturale di livello provinciale, avviando al contempo importanti lavori di restauro per recuperarne l'architettura originaria.
Con una superficie di circa 350 m², il tempio è solidamente costruito con pietra lateritica, mattoni e malta tradizionale, con le spalle rivolte alla catena montuosa di Hoanh Son e la facciata aperta verso il lago di Quang Dong. L'intero complesso riflette un raffinato stile classico orientale, dalla porta a tre ingressi con pilastri sormontati da leoni mitologici fino al santuario principale finemente ornato con i simboli dei quattro animali sacri (drago, qilin, tartaruga, fenice), delle quattro nobili arti (musica, scacchi, poesia, pittura) e delle quattro stagioni (pino, bambù, susino, crisantemo). Le esclusive incisioni decorative come il "crisantemo che si muta in drago" o il "susino che si muta in drago" non solo testimoniano la maestria artigianale d'eccellenza, ma racchiudono anche profondi significati feng shui, simboleggiando la longevità, la prosperità e la floridezza della nazione.




