Alla scoperta del Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh al Passo Ngang – Una meta spirituale imperdibile

Vietnam centrale

Quang Binh

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Chi è la Santa Madre Lieu Hanh?

Il Tempio di Lieu Hanh, noto anche come Tempio della Santa Madre Lieu Hanh, si erge maestoso ai piedi del Passo Ngang, uno dei rinomati "otto paesaggi di Ngang Son" del Vietnam. Eretto nel 1557 durante la dinastia dei Le Posteriori, il tempio costituisce una vivida testimonianza del culto della Dea Madre, una delle correnti spirituali più caratteristiche e radicate nella vita interiore del popolo vietnamita.

Secondo le leggende popolari, la Santa Madre Lieu Hanh (il cui vero nome era Quynh Hoa) era la secondogenita dell'Imperatore di Giada. Scese sulla terra per tre volte per proteggere e soccorrere la gente comune tra innumerevoli avversità. La prima volta si incarnò come Giang Tien a Nam Dinh, scomparendo all'età di soli 21 anni. Nelle due successive discese, con il titolo di Principessa Lieu Hanh, continuò a manifestarsi miracolosamente, aiutando la popolazione a fronteggiare inondazioni, guerre e ingiustizie durante il periodo di conflitto tra i Trinh e i Nguyen.

Nel corso dei secoli, il Tempio di Lieu Hanh ha subito le devastazioni di guerre ed eventi naturali che ne hanno danneggiato ripetutamente la struttura. Nel 1995, il Comitato Popolare della provincia di Quang Binh lo ha ufficialmente classificato come monumento storico-culturale di livello provinciale, avviando al contempo importanti lavori di restauro per recuperarne l'architettura originaria.

Con una superficie di circa 350 m², il tempio è solidamente costruito con pietra lateritica, mattoni e malta tradizionale, con le spalle rivolte alla catena montuosa di Hoanh Son e la facciata aperta verso il lago di Quang Dong. L'intero complesso riflette un raffinato stile classico orientale, dalla porta a tre ingressi con pilastri sormontati da leoni mitologici fino al santuario principale finemente ornato con i simboli dei quattro animali sacri (drago, qilin, tartaruga, fenice), delle quattro nobili arti (musica, scacchi, poesia, pittura) e delle quattro stagioni (pino, bambù, susino, crisantemo). Le esclusive incisioni decorative come il "crisantemo che si muta in drago" o il "susino che si muta in drago" non solo testimoniano la maestria artigianale d'eccellenza, ma racchiudono anche profondi significati feng shui, simboleggiando la longevità, la prosperità e la floridezza della nazione.

La Santa Madre Lieu Hanh è la principessa figlia dell'Imperatore di Giada
Foto: La Santa Madre Lieu Hanh è la principessa figlia dell'Imperatore di Giada

2. Quando e dove si svolge il Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh al Passo Ngang?

Ogni anno, il Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh al Passo Ngang (o cerimonia commemorativa della Santa Madre Lieu Hanh) si tiene dal 1° al 3° giorno del terzo mese lunare, in concomitanza con la ricorrenza della sua ascesa celeste. È il momento in cui migliaia di abitanti e visitatori da ogni dove si recano al Passo Ngang per offrire incenso, pregare per la pace e la prosperità ed esprimere la propria devozione verso la Santa Madre, venerata dal popolo da molti secoli.

Il tempio è situato nel villaggio di Vinh Son, comune di Quang Dong, provincia di Quang Tri (in precedenza appartenente al distretto di Quang Trach, provincia di Quang Binh), proprio ai piedi del Passo Ngang e lungo la Strada Statale 1A. Il santuario vanta una straordinaria posizione geomantica, appoggiato alla catena montuosa di Hoanh Son e affacciato sul Mar Cinese Orientale, creando uno scenario al tempo stesso sacro e maestoso. All'interno del complesso si trova il sistema dei santuari Primo, Secondo e Terzo, fortemente caratterizzati dall'architettura tipica del culto della Dea Madre.

Dalla città di Dong Hoi, i visitatori impiegano circa 50 km percorrendo la Strada Statale 1A verso nord per raggiungere il tempio. Partendo invece dalla sommità del Passo Ngang, procedendo per circa 2 km verso sud e svoltando lungo la via d'accesso si giunge all'area monumentale. Molti viaggiatori scelgono inoltre di abbinare una visita al Tempio di Lieu Hanh situato a nord del Passo Ngang (a Ha Tinh), componendo così un suggestivo itinerario alla scoperta della cultura spirituale su entrambi i versanti del valico.

Celebrazione del Festival del Tempio della Santa Madre Lieu Hanh

Foto: Celebrazione del Festival del Tempio della Santa Madre Lieu Hanh 

3. I rituali più suggestivi del Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh al Passo Ngang

Il Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh al Passo Ngang rappresenta l'armoniosa fusione tra uno spazio di fede sacro e l'identità culturale popolare degli abitanti del Vietnam centrale. Durante le giornate del festival, la parte rituale e le manifestazioni festive si alternano, creando un'atmosfera solenne ma calorosa e vivace.

  • I riti principali: L'apertura è segnata dalla solenne processione del palanchino della Santa Madre dal tempio al piazzale cerimoniale, con un corteo di centinaia di figuranti in abiti tradizionali, accompagnati da stendardi e fiori variopinti. Seguono l'offerta dell'incenso, la lettura delle orazioni votive e la danza del leone e del drago, rituali officiati per invocare la pace nella nazione e condizioni meteorologiche favorevoli.

  • Attività culturali: La fiera tradizionale accoglie bancarelle di specialità tipiche di Quang Binh, come i ravioli traslucidi di tapioca al vapore, la densa zuppa di tagliolini con granchio o frutti di mare freschi. I visitatori possono cimentarsi in giochi popolari come il tiro alla fune, la cattura delle anatre a occhi bendati, oppure assistere a rappresentazioni teatrali tradizionali cheo e tuong e all'ascolto di canti popolari vi dam. 

  • Attività comunitarie: Momenti di scambio culturale tra la comunità locale e i visitatori, uniti a mostre fotografiche sulla storia del tempio. In particolare, nella giornata principale (il 3° giorno del 3° mese lunare), si celebra la ricorrenza commemorativa della Dea Madre, momento in cui tutti i fedeli si prostrano devotamente in preghiera.

Oltre a essere un'occasione per onorare la Santa Madre Lieu Hanh, il festival è un punto d'incontro della fede, custode di tradizioni secolari, capace di richiamare folle di fedeli e turisti da ogni regione per offrire incenso e invocare pace, salute e un anno ricco di fortune.

Il festival aiuta le giovani generazioni a comprendere la cultura delle proprie radici

Foto: Il festival aiuta le giovani generazioni a comprendere la cultura delle proprie radici 

4. Consigli pratici per partecipare al Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh al Passo Ngang

Il festival si tiene nel terzo mese lunare (che solitamente corrisponde ad aprile nel calendario solare). Il tempio è aperto tutto l'anno; tuttavia, si consiglia di evitare la stagione delle piogge e dei tifoni (da settembre a novembre) per agevolare gli spostamenti e le visite. Per vivere un pellegrinaggio appagante e significativo, è opportuno tenere a mente alcuni consigli utili:

  • Periodo ideale di visita: Il momento migliore va dal 1° al 3° giorno del terzo mese lunare, quando si tengono i riti solenni e le attività culturali più suggestive. Inoltre, il tempio accoglie numerosi visitatori anche durante il primo giorno del mese lunare, nei giorni di plenilunio e in occasione del Capodanno lunare.

  • Abbigliamento: Si consiglia di indossare abiti sobri e decorosi, adatti a un luogo sacro. È opportuno portare con sé acqua, un ombrello o un cappello per proteggersi dal sole e banconote di piccolo taglio per le offerte votive e gli atti di devozione.

  • Offerte rituali: I doni per l'offerta comprendono abitualmente incenso, fiori, frutta fresca, dolciumi, riso soffiato votivo e pietanze vegetariane. È possibile predisporre le offerte in anticipo o acquistarle comodamente nei pressi del santuario.

  • Alloggio e gastronomia: Per vivere appieno l'atmosfera del festival prolungando il soggiorno, si può optare per alloggi presso famiglie o locande locali con tariffe comprese tra 300.000 e 500.000 đồng a notte. Da non perdere la degustazione delle celebri specialità locali, come ravioli traslucidi di tapioca, saporite zuppe di tagliolini della tradizione, pesce freschissimo e le ricette marinare tipiche della costa di Quang Tri.

  • Itinerario suggerito di 2 giorni e 1 notte:

    • Giorno 1: Partenza da Dong Hoi, sosta panoramica al Passo Ngang, visita al Tempio della Principessa Lieu Hanh e partecipazione ai riti inaugurali del festival.

    • Giorno 2: Offerta di incenso nella giornata cerimoniale principale, visita ai monumenti limitrofi come la porta storica Hoanh Son Quan, oppure visita abbinata al Tempio di Lieu Hanh sul versante di Ha Tinh prima del rientro.

  • Ulteriori raccomandazioni: Rispettare la pulizia dei luoghi, attenersi alle indicazioni del comitato organizzatore, evitare spinte e calca, e mantenere un atteggiamento rispettoso durante i riti tradizionali per contribuire a preservare il valore culturale dell'evento.

Il tempio situato al Passo Ngang

Foto: L'atmosfera antica e suggestiva del tempio 

5. Il significato culturale e spirituale del festival

Il Festival del Tempio della Principessa Lieu Hanh (Quang Binh) riveste un ruolo fondamentale che va ben oltre la dimensione di un mero evento religioso. Costituisce un sacro ponte che unisce passato e presente, uomo e natura, ergendosi a simbolo culturale sfaccettato e profondo.

Il festival è parte integrante del culto dei Tre Palazzi (Tam Phu) dedicato alla Dea Madre, esaltando la figura materna come incarnazione di protezione, salute e prosperità. Nel contesto della società moderna, la ricorrenza risponde a un profondo bisogno spirituale, aiutando gli individui a ritrovare un equilibrio tra la realtà terrena e la dimensione trascendente. Essa guida le persone verso valori fondamentali come la compassione, l'amore per la terra natia e la patria, e un saldo senso di comunità.

Sotto il profilo culturale, il festival riflette lo spirito fiero e resiliente degli abitanti di Quang Binh, in particolare delle comunità costiere, espresso attraverso solenni rituali rivolti alle origini ancestrali. Il festival diviene così un inestimabile "bene comune", capace non solo di rinsaldare la coesione sociale, ma anche di assolvere all'importante compito di tramandare profondi valori storici e culturali alle giovani generazioni.

Il festival conserva intatta la propria identità tradizionale fino a oggi
Foto: Il festival conserva intatta la propria identità tradizionale fino a oggi 

Prendere parte al festival è un'esperienza coinvolgente e unica, in cui i visitatori hanno l'opportunità di assistere all'incontro tra storia e vita contemporanea. È uno spazio ideale per compiere riti propiziatori di pace e prosperità per la propria famiglia e percepire direttamente la straordinaria vitalità della cultura popolare e della spiritualità vietnamita.

Varcare la porta del tempio significa entrare in un'altra dimensione, dove gli echi del passato continuano a risuonare, dove l'animo si rasserena e riscopre ciò che vi è di più prezioso. E forse, in questo spazio sacro, ciascuno ritroverà se stesso: uno spirito di ritrovata serenità, accompagnato dal dolce bagaglio dei ricordi della propria terra.

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