La particolarità dell'arte del mosaico ceramico nel Mausoleo di Khai Dinh risiede nell'armoniosa fusione tra architettura, cromatismi ed effetti di luce. Se l'esterno dell'edificio colpisce per le imponenti masse di calcestruzzo dai toni grigio-bianchi di ispirazione europea, una volta varcata la soglia del Palazzo Thien Dinh, i visitatori hanno l'impressione di immergersi in uno sfolgorante universo artistico. Quasi ogni superficie – dalle pareti alle colonne, dai soffitti agli altari fino al baldacchino reale – è interamente rivestita di raffinatissimi mosaici in ceramica, porcellana e vetro colorato.
Decine di migliaia di tessere di ceramica, porcellana e vetro in molteplici tonalità come bianco, giallo, blu, verde o viola sono state meticolosamente composte per raffigurare motivi di draghi, fenici, i quattro animali sacri, le piante delle quattro stagioni, gli otto tesori e numerose allegorie di corte. Quando la luce naturale penetra all'interno, le tessere vitree e ceramiche brillano riflettendo bagliori cangianti, dando vita a un effetto visivo vibrante e fiabesco, che conferisce all'interno del mausoleo una solennità sfarzosa e al contempo piena di vitalità.

Oltre a distinguersi per le vivaci cromie, gli artigiani hanno saputo combinare magistralmente la tecnica del mosaico con l'arte dell'altorilievo, donando a ogni dettaglio profondità e dinamismo. La testimonianza più emblematica è il baldacchino reale, pesante quasi una tonnellata, che mantiene tuttavia una straordinaria leggerezza visiva grazie a linee curve sinuose e a un rivestimento musivo finemente lavorato.
L'incontro tra la tecnica tradizionale del mosaico vietnamita e i materiali in vetro colorato importati dall'Occidente ha dato origine a uno stile decorativo unico nel suo genere. È proprio questo connubio ad aver consacrato il Mausoleo di Khai Dinh come l'apice dell'arte musiva ceramica nell'architettura di corte della dinastia Nguyen, nonché una delle opere di maggior pregio artistico di tutto il Vietnam.


