Il «phuot», noto anche come turismo zaino in spalla (backpacking) o viaggio all'avventura, è una modalità di viaggio autonomo in cui si pianifica, ci si sposta e si esplora in completa indipendenza, senza dipendere dai tour tradizionali. Il termine ha origine da un'espressione dialettale del Vietnam meridionale che indicava lo «scivolare rapidamente» o il «correre veloci», evolvendosi poi per definire viaggi informali, autentici e all'insegna dell'avventura.
A differenza del turismo convenzionale, il phuot privilegia la libertà assoluta: si può scegliere di viaggiare in moto, in bicicletta o persino a piedi per raggiungere mete remote. Non si tratta di una semplice vacanza, bensì di un percorso alla scoperta di sé stessi, a contatto con paesaggi naturali difficilmente accessibili attraverso le agenzie di viaggio. Un'esperienza di phuot può durare da pochi giorni fino a diversi mesi, con spese contenute e continue sorprese.
Per farsi un'idea chiara, il phuot somiglia a una spedizione personale: la destinazione, i tempi e le modalità dipendono esclusivamente da chi viaggia. Oggi questa cultura si è diffusa ampiamente, in particolare in Vietnam con itinerari leggendari come quelli di Ha Giang, della regione del Nord-ovest o della tratta Da Lat – Nha Trang.




