Tutto ebbe inizio nel 1992. Durante una delle innumerevoli spedizioni nella fitta giungla per guadagnarsi da vivere o trovare rifugio, il signor Ho Khanh, un abitante del posto dotato di una profonda familiarità con la topografia e l'ecosistema locale, scoprì casualmente l'insolito ingresso di una cavità. A quel tempo, probabilmente nemmeno lui comprese appieno la portata di tale rinvenimento tra le innumerevoli grotte dell'area. Questo primo avvistamento attestò l'esistenza di Hang Va, che tuttavia rimase un segreto custodito e poco noto, in attesa di un'indagine approfondita.
Dovettero trascorrere vent'anni prima che il reale potenziale di Hang Va attirasse l'attenzione degli specialisti in maniera strutturata. Dopo che le testimonianze sulla cavità furono condivise da Ho Khanh, suscitando il vivo interesse degli esploratori, venne programmata una ricognizione ufficiale.

Foto: I misteri racchiusi in Hang Va iniziano a svelarsiNel 2012, la British Cave Research Association (nota anche come team di esplorazione speleologica anglo-vietnamita - BVCE), una prestigiosa organizzazione forte di una lunga esperienza nello studio delle cavità sotterranee in Vietnam, condusse una fondamentale spedizione a Hang Va. La guida della missione fu affidata a Howard Limbert, veterano della speleologia che ha dato contributi inestimabili all'esplorazione e alla valorizzazione delle grotte di Phong Nha - Ke Bang, compresa la grotta di Son Doong.
Nel corso del sopralluogo del 2012, il gruppo di esperti anglo-vietnamita portò a termine rilievi topografici e mappature dettagliate all'interno di Hang Va. Oltre a confermarne posizione e dimensioni, gli studiosi analizzarono l'assetto geologico, le singolari formazioni di stalagmiti e le potenziali interconnessioni con le altre cavità limitrofe. Tale lavoro metodico e professionale squarciò ufficialmente il velo di mistero che circondava Hang Va da due decenni, consacrandola tra le grotte più rilevanti e insolite del Patrimonio Naturale Mondiale di Phong Nha - Ke Bang e ponendo le basi per successivi approfondimenti scientifici e per lo sviluppo del turismo sostenibile.