Quando si pensa a Hue, l'immaginario richiama subito le maestose tombe imperiali e il poetico Fiume dei Profumi, ma suscita un profondo fascino anche la sua tradizione gastronomica ricca e raffinata, in particolare la cucina vegetariana. Più che semplici pietanze, i piatti vegetariani di Hue incarnano un tratto culturale e una filosofia di vita forgiata nel corso dei secoli. Questa cucina non offre soltanto creazioni di grande impatto visivo, ma garantisce un perfetto equilibrio tra i cinque elementi e lo yin e yang, arricchendo il gusto con principi della medicina tradizionale volti a favorire il benessere dell'organismo.

La cultura culinaria vegetariana di Hue affonda le proprie radici nel Buddismo, di cui la città è considerata la culla spirituale. Sin dall'epoca in cui il Signore Nguyen Hoang assunse il governo di Thuan Hoa, il Buddismo si diffuse rapidamente e con vigore. Divenuto religione di Stato sotto la dinastia Nguyen, influenzò profondamente la vita di corte, inclusa l'usanza di consumare pasti vegetariani durante numerose e solenni cerimonie. Tale influenza ha dato vita a un patrimonio gastronomico vegetariano straordinario con circa 125 piatti, preparati con una cura e una maestria pari a quelle riservate ai banchetti tradizionali.
Lo sviluppo della cucina vegetariana a Hue è inoltre strettamente legato alle consuetudini e alla devozione della popolazione locale. Con oltre 108 pagode e 300 sale di preghiera, molti residenti seguono la fede buddista e mantengono viva da generazioni la tradizione vegetariana. Lungi dal limitarsi ai giorni di luna piena, al primo giorno del mese lunare o alle festività religiose, essi considerano l'alimentazione a base vegetale un'abitudine quotidiana, adottata persino durante gli anniversari di commemorazione familiare.



