Il fiume Thach Han, lungo circa 155 km, nasce dalla catena montuosa dei Truong Son e attraversa numerosi distretti della provincia di Quang Tri prima di sfociare nel Mar Cinese Meridionale attraverso la foce di Cua Viet. Durante la guerra, in particolare nella campagna militare della primavera-estate 1972, questo corso d'acqua si trasformò nel «fiume dai fiori rossi», testimone di innumerevoli sacrifici eroici.
Il culmine fu raggiunto con gli 81 giorni e notti di strenua difesa dell'Antica Cittadella di Quang Tri (dal 28 giugno al 16 settembre 1972). La cittadina e l'Antica Cittadella di Quang Tri, situate proprio sulle sponde del fiume, divennero il bersaglio di una pioggia devastante di fuoco e bombe. L'esercito e la popolazione vietnamita affrontarono una densità spaventosa di ordigni bellici (centinaia di migliaia di tonnellate di bombe e proiettili), continuando tuttavia a resistere con indomito coraggio lungo il fiume e sui ponti per garantire i rifornimenti e mantenere questa posizione strategica.
Migliaia di soldati, la maggior parte appena ventenni, caddero nell'attraversare il fiume sotto una tempesta incessante di bombe e proiettili. Molti di loro riposano per sempre sui fondali del fiume Thach Han. Il veterano di guerra Le Ba Duong (giornalista e fotografo) compose una poesia immortale mentre lanciava fiori nell'acqua in memoria dei propri compagni d'armi:
Barca che risali il Thach Han... voga piano
Sul fondo del fiume giacciono ancora i miei compagni
Quei vent'anni si son fatti onde d'acqua
Che accarezzano la riva in pace per l'eternità
Questa poesia non è solo un toccante addio ai commilitoni sacrificati, ma è divenuta un simbolo sacro del patriottismo, del coraggio e del ricordo indelebile di un'intera generazione che ha dedicato la propria giovinezza all'indipendenza nazionale.



