Il villaggio artigianale delle gallette di riso di Tan An: un viaggio per custodire i sapori tradizionali attraverso le generazioni

Vietnam centrale

Quang Binh

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Dove si trova il villaggio artigianale delle gallette di riso di Tan An?

Il villaggio artigianale delle gallette di riso di Tan An sorge nella frazione di Tan An, nel comune di Quang Thanh, distretto di Quang Trach, all'interno della storica provincia di Quang Binh (ora provincia di Quang Tri). Il borgo è adagiato lungo le sponde del fiume Gianh, a circa 4 km a ovest della cittadina di Ba Don e a circa 50 km dal centro della città di Dong Hoi. In passato, Tan An era noto anche con toponimi quali Ba Phuong, Loc Dien o "corporazione di spaghetti e cialde", a testimonianza dell'antica vocazione del territorio nella lavorazione di paste e gallette di riso. Giungendo in questi luoghi, non è raro scorgere le tipiche graticole di bambù cariche di sfoglie stese a essiccare al sole, camini fumanti e la quieta quotidianità di un autentico borgo fluviale.

Come arrivare: Da Dong Hoi, si percorre la Strada Nazionale 1A verso nord fino all'area di Ba Don, proseguendo poi lungo la Strada 12A e attraversando il ponte di Quang Hai per raggiungere il villaggio. Tan An si trova proprio ai piedi del ponte ed è quindi facilmente raggiungibile.

Il processo di lavorazione delle gallette di riso

Foto: Il processo di lavorazione delle gallette di riso 

2. Storia e sviluppo del villaggio artigianale di Tan An

Dopo oltre un secolo di storia, gli abitanti di Tan An conservano ancora nella memoria il ritmico rumore delle macine per il riso, il vapore denso che si solleva dalle cucine e le distese di candide gallette adagiate sotto il sole. Nessuno ricorda con esattezza l'epoca precisa in cui ebbe inizio l'arte della carta di riso; si sa solo che, attraverso le generazioni, questo mestiere è divenuto parte integrante dell'identità di questo piccolo borgo fluviale. Disponendo di scarsi terreni per l'agricoltura intensiva, la gente di Tan An ha fatto della lavorazione del riso la propria fonte di sussistenza. Da gesti manuali essenziali sono nate nelle cucine domestiche sfoglie di riso essiccate, cialde morbide al vapore, vermicelli e torte tradizionali di riso glutinoso. Nel tempo, le gallette di riso essiccate, e in particolare quelle al sesamo decorticato, sono diventate il vero fiore all'occhiello del borgo, tramandate dai nonni ai nipoti grazie alle mani instancabili delle donne del posto.

Una tappa cruciale è avvenuta nel 2010 con la fondazione della Cooperativa delle gallette al sesamo di Tan An. Partendo da piccoli laboratori familiari, il villaggio ha progressivamente introdotto macchinari moderni, standardizzato i processi produttivi e registrato il marchio commerciale per raggiungere mercati più ampi. Oggi, le gallette al sesamo di Tan An non solo sono apprezzate dagli abitanti di Quang Binh e di molte province del Vietnam centrale, ma vengono esportate anche in Laos e Thailandia.

Al giorno d'oggi, centinaia di famiglie continuano a dedicarsi a questo mestiere artigianale, producendo gallette dall'aroma inconfondibile a partire dal riso locale. Il riconoscimento del marchio OCOP a 3 stelle ottenuto dalle gallette al sesamo di Tan An rappresenta non solo una garanzia di eccellenza, ma anche il coronamento di un cammino secolare, in cui i sapori della tradizione continuano a vivere e a conquistare nuovi orizzonti.

3. Cosa rende speciali le gallette di riso di Tan An?

Quando si parla delle gallette di riso di Tan An, il pensiero corre subito alle cialde di riso al sesamo decorticato, un prodotto dal profilo aromatico caratteristico del Vietnam centrale. Il riso fragrante viene macinato finemente e amalgamato con semi di sesamo accuratamente sbucciati nelle giuste proporzioni, conferendo alla sfoglia una ricchezza tostata che esalta la dolcezza naturale del cereale. A Tan An la produzione non si limita a una sola variante: si realizzano gallette spesse o sottili, ideali da arrostire sui carboni o da utilizzare per involtini freschi; versioni con sesamo nero o sesamo dorato, sfoglie per involtini primavera fritti e sfoglie morbide da arrotolare con erbe aromatiche fresche, carni e salse speziate. Esistono inoltre varianti dolci al sesamo e zucchero, considerate da sempre uno snack tradizionale amatissimo dai più giovani.

La produzione avviene secondo metodi tradizionali o semi-meccanizzati, mantenendo una lavorazione sobria e genuina che esclude l'impiego di additivi chimici. Esposte per ore al sole caldo, le sfoglie si asciugano lentamente, sprigionando un caratteristico e gradevole sentore di cereale tostato e sesamo.

Una volta posata sui carboni ardenti, la galletta si gonfia progressivamente diventando friabile, croccante e profumatissima. Quando viene invece ammorbidita per arrotolare gli ingredienti, rivela una consistenza elastica e gradevole che sposa alla perfezione la succulenza della carne, la freschezza degli ortaggi e l'intensità delle salse da intingere. All'apparenza semplice, basta un assaggio per cogliere l'eleganza rustica e la fragranza autentica tipica di Tan An.

L'arte di fare le gallette richiede meticolosità

Foto: L'arte di fare le gallette richiede meticolosità 

4. Il processo tradizionale di lavorazione a Tan An

Prima ancora del sorgere del sole, molte botteghe e cucine di Tan An sono già animate dal fuoco vivo. L'attività ha inizio di norma tra le 3:00 e le 4:00 del mattino, quando gli artigiani preparano il riso, accendono i focolari e impostano una giornata lavorativa che dipende intimamente dall'intensità del sole. Tutto comincia dalla scelta del riso e del sesamo. Il riso viene selezionato con rigore, privilegiando varietà aromatiche di buona consistenza. Dopo essere stato lasciato in ammollo in acqua pulita per circa 3 o 4 ore, il riso viene lavato, ripulito da ogni impurità e macinato fino a ottenere una pastella liquida e vellutata. Anche il sesamo richiede cure dedicate: viene decorticato e tostato delicatamente per valorizzarne le note tostate.

La fase della miscelazione della pastella poggia interamente sull'esperienza dell'artigiano. La farina di riso fluida viene unita al sesamo e all'acqua fino a raggiungere la densità ideale: un impasto troppo compatto o eccessivamente liquido comprometterebbe lo spessore, la consistenza elastica e il sapore finale della cialda. Quando l'acqua nel grande recipiente giunge a ebollizione, l'artigiano procede alla stesura della sfoglia. Un mestolo di pastella viene versato con perizia su un telo ben teso al di sopra del calderone, dove il getto di vapore cuoce la sfoglia in pochi istanti. Il gesto è rapido e continuo, richiedendo grande maestria per conferire al disco una forma impeccabile, né troppo spessa né eccessivamente sottile. Una volta cotta, la sfoglia viene sollevata con delicatezza e deposta su un graticcio di bambù.

È necessario monitorare le giornate di sole affinché le gallette non si rovinino

Foto: È necessario monitorare le giornate di sole affinché le gallette non si rovinino 

Fuori dai laboratori, le gallette affrontano la fase più legata all'andamento meteorologico: l'essiccazione al sole. Di regola rimangono stese per almeno tre ore e devono essere rigirate con attenzione per garantire un'asciugatura omogenea, scongiurando fessurazioni o incurvature. Una giornata soleggiata e asciutta conferisce la perfetta fragranza ed elasticità; al contrario, un calore eccessivo o la carenza di luce richiedono calcoli precisi da parte degli artigiani. Durante la stagione delle piogge, alcuni produttori ricorrono a essiccatori meccanici, sebbene le infornate baciate dal sole naturale mantengano una fragranza inimitabile.

Una volta raggiunto il giusto livello di essiccazione, le gallette vengono fatte riposare per appiattirle, staccate dai graticci, rifilate nelle misure desiderate e confezionate. Si tratta di passaggi in apparenza elementari, ma basta una minima imperfezione in un solo punto per compromettere la resa dell'intera partita.

Benché oggi i macchinari abbiano fatto il loro ingresso in molte case per alleggerire il lavoro e accrescere la resa, nell'operoso risveglio mattutino di Tan An è ancora possibile respirare l'atmosfera autentica di una volta: dal rombo delle macine al vapore denso che si leva dai grandi tini, fino alle interminabili teorie di stuoie dorate disposte sotto il sole.

5. Consigli per visitare il villaggio artigianale di Tan An

Una visita al borgo di Tan An risulterà particolarmente suggestiva scegliendo il periodo più opportuno. Le giornate limpide e soleggiate, specialmente durante i mesi estivi, offrono il momento di massima operosità. Nelle ampie aie, i graticci vengono allineati con ordine per accogliere i caldi raggi del sole del Vietnam centrale.

  • Durante la sosta, potrete passeggiare tra i vicoli del borgo, osservare gli artigiani all'opera tra stesura ed essiccazione, e gustare sul momento le gallette appena tostate sui carboni o gli involtini morbidi. Se desiderate cimentarvi nella stesura delle sfoglie, è consigliabile chiedere preventivamente il permesso ai titolari del laboratorio.

  • Nel corso della visita, abbiate cura di rispettare gli spazi di lavoro, richiedete il consenso prima di scattare fotografie e munitevi di copricapo e acqua, poiché le temperature durante le ore centrali possono essere elevate.

  • Non dimenticate di acquistare le confezioni direttamente presso le botteghe o la cooperativa locale per portare con voi un ricordo genuino. Potrete inoltre abbinare la visita a un'escursione lungo il fiume Gianh o alla scoperta dei dintorni di Ba Don per un itinerario completo e coinvolgente.

Le cialde acquistate vengono tostate sui carboni ardenti

Foto: Le cialde acquistate vengono tostate sui carboni ardenti 

Il villaggio artigianale delle gallette di riso di Tan An rappresenta una preziosa testimonianza della vitalità delle professioni tradizionali, dove la manualità non si limita a produrre un bene alimentare, ma custodisce le radici, la cultura e l'orgoglio di un'intera comunità. Nonostante le difficoltà legate agli eventi climatici, alle dinamiche di mercato e alle trasformazioni sociali, la gente del posto continua con dedizione a plasmare ogni singola sfoglia, preservando l'identità gastronomica della propria terra.

Nel contesto moderno contemporaneo, segnato da una rapida industrializzazione, mestieri storici come quello di Tan An meritano di essere compresi, valorizzati e condivisi. Concedetevi una sosta in questo villaggio, non solo per acquistare qualche fragrante cialda artigianale, ma per entrare in contatto con un frammento prezioso della cultura vietnamita, intessuto di sole, brezza e tradizioni di Quang Binh. Con Sovaba Travel, avrete l'opportunità di scoprire queste autentiche meraviglie culturali lungo itinerari di viaggio ricchi di significato ed emozione.

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