L'anziano del villaggio Dinh Xon racconta che, un tempo, nella terra del popolo Ma Coong, una feroce scimmia dal pelo dorato entrava costantemente nel villaggio portando devastazione. Ogni notte scendeva nei campi per distruggere il riso e mangiare il mais, condannando gli abitanti a continue carestie, fame e malattie. Una notte di luna piena, Giang (la divinità celeste suprema) apparve in sogno all'anziano del villaggio, consigliandogli: «Costruite un tamburo grandissimo. Quando la luna sarà al massimo del suo splendore, suonatelo con quanta più forza potete».
Ascoltando la voce divina, l'intero villaggio si mobilitò per intagliare il legno, tendere la pelle animale e realizzare un tamburo di dimensioni mai viste prima. Quella notte, mentre la luna piena splendeva rotonda sulla vetta della montagna, il primo rimbombo del tamburo risuonò come un tuono nel cuore della foresta. La scimmia dorata, terrorizzata, fuggì nella boscaglia profonda e non tornò mai più a disturbare la comunità. Da quel momento nacque la festa del tamburo dei Ma Coong, istituita non solo per ringraziare Giang della protezione accordata, ma anche per propiziare raccolti abbondanti, condizioni meteorologiche favorevoli, prosperità e pace per l'intero villaggio.
Ogni anno, puntualmente il sedicesimo giorno del primo mese lunare, il villaggio di Ca Roong si anima come per una solenne celebrazione. Già a partire dal quinto mese lunare, gli abitanti danno il via ai preparativi: sbarrano il torrente Aky per pescare i pesci più grandi, scelgono la pelle del bufalo più forte per la membrana del tamburo, levigano le liane di rattan mature, tagliano il bambù e costruiscono i capanni. Ogni compito, grande o piccolo, viene eseguito con dedizione assoluta, affidandovi la sincera speranza di un anno prospero, sano e sereno.



