La leggenda di Dinh Ban Co affonda le sue radici nel patrimonio folcloristico della terra di Quang Nam – Da Nang, tramandata di generazione in generazione e documentata precocemente negli annali storici. Una delle fonti più autorevoli a menzionare questo racconto è l'opera Phu Bien Tap Luc dello studioso Le Quy Don (1726–1784), celebre raccolta di scritti sulla geografia, i costumi e le leggende della regione centro-meridionale nel XVIII secolo.
Secondo quanto riportato nel testo, la penisola di Son Tra (anticamente nota anche come Hon Nghe o monte Tien Sa) era il luogo in cui “le creature celesti scendevano sovente sulla terra per bagnarsi nel mare”. In questo scenario naturale incontaminato e suggestivo, si narra che due saggi immortali abbiano giocato a scacchi sulla cima del monte per giorni e notti senza che nessuno riuscisse a prevalere. La storia si intreccia con la straordinaria bellezza dei monti e del mare di questo territorio, evocando l'immagine di un autentico “paradiso terrestre”, dove gli esseri divini potevano sostare e contemplare il paesaggio.
Questa leggenda non è frutto della fantasia di un singolo autore, bensì la sintesi della cultura popolare vietnamita, influenzata anche da elementi religiosi e credenze orientali, in particolare dalla figura di De Thich nel buddhismo. Nel corso del tempo, il racconto è stato tramandato dagli abitanti locali come un punto d'incontro tra realtà e mito, contribuendo a spiegare l'origine dei toponimi circostanti, come la spiaggia di Tien Sa o le singolari formazioni rocciose di Dinh Ban Co. Oggi, questa leggenda continua a vivere attraverso i racconti degli anziani ed è diventata “l'anima culturale” di Dinh Ban Co, accrescendo il fascino straordinario di questa destinazione in qualsiasi itinerario alla scoperta della natura e della storia della città di Da Nang.


