Pochi sanno che l'odierno Parco Nazionale di Bach Ma aveva un tempo un aspetto completamente diverso. All'inizio del XX secolo, l'amministrazione coloniale francese in Indocina iniziò a cercare altipiani dal clima fresco per sviluppare delle station d’altitude, ovvero stazioni climatiche estive d'alta quota. Con un'altitudine di oltre 1.400 m, una temperatura media di circa 20°C, paesaggi incantevoli e una posizione a soli 40 km circa da Hue, Bach Ma attirò rapidamente la loro attenzione. Nel 1932, l'ingegnere dei ponti e delle strade dell'Annam, M. Girard, fu colui che esplorò e propose lo sviluppo della vetta di Bach Ma; alcuni documenti menzionano anche l'ingegnere Raoul Desmarest. Da quel momento, l'area montuosa, fino ad allora percorsa solo da sentieri pedonali e portantine, iniziò a vedere la realizzazione di strade. Tra il 1933 e il 1934, la via d'accesso a Bach Ma venne progressivamente ampliata per consentire il passaggio delle automobili, ponendo le prime basi per la nascita di una celebre stazione di villeggiatura sulla cima della montagna.

Nell'aprile del 1936, la costruzione di residenze e ville a Bach Ma fu disciplinata da norme specifiche. I terreni vennero lottizzati e messi all'asta a prezzi agevolati, aprendo la strada a una vera e propria località turistica nel cuore della foresta. Tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, Bach Ma contava tra i 130 e i 139 edifici. Oltre a ville e chalet, il sito ospitava l'Hôtel Morin, un ufficio postale, campi da tennis, una piscina, un mercato e strutture religiose. Nel 1939, l'area ottenne lo statuto urbano e divenne una meta di villeggiatura frequentata da funzionari, ufficiali, commercianti francesi, oltre a una parte dei mandarini e dell'alta società della dinastia Nguyen.
Poi la storia voltò pagina. Nel 1945, l'occupazione militare giapponese causò il progressivo abbandono della stazione climatica. La guerra e il tempo continuarono a lasciare tracce pesanti. Un luogo che un tempo ospitava alberghi, ville, piscine e vivaci giornate di vacanza conserva oggi soltanto ruderi architettonici sparsi sotto la volta della foresta. E sono proprio queste vestigia a rendere Bach Ma un luogo così unico e affascinante al giorno d'oggi.

