Non soltanto celebre per le sue maestose grotte, Phong Nha - Ke Bang racchiude anche una stratificazione storica plurisecolare. Testimonianze antiche, narrazioni storiche e spedizioni moderne hanno dato vita a una terra tanto misteriosa quanto ricca di valore. Riferimenti a Phong Nha compaiono in antichi testi risalenti al XVI secolo, tra cui gli scritti di Duong Van An del 1550. Nel 1824, l'imperatore Minh Mang conferì il titolo di "Dieu Ung Chi Than" alla grotta di Phong Nha, a riprova di come questo luogo fosse già venerato come un sito paesaggistico di eccezionale rilievo. Il percorso ufficiale di conservazione è iniziato nel 1986 con l'istituzione della foresta a uso speciale di Phong Nha su una superficie di 5.000 ettari. Dopo diverse estensioni, l'area è divenuta ufficialmente Parco Nazionale di Phong Nha - Ke Bang nel 2001.
Negli anni '90, esplorazioni speleologiche su larga scala condotte dalla British Cave Research Association (BCRA) insieme a scienziati vietnamiti hanno inaugurato un nuovo capitolo. Centinaia di grotte sono state via via scoperte e studiate, tra cui Son Doong, celebre per le sue dimensioni colossali, presentata ufficialmente al mondo nel 2009.

Il valore di Phong Nha - Ke Bang non si esaurisce nel sottosuolo. L'area custodisce inoltre reperti archeologici dalla preistoria alla civiltà Champa, ed è legata a momenti salienti della storia vietnamita, tra cui il periodo di attività dell'imperatore Ham Nghi durante il movimento Can Vuong. Nel suo percorso di valorizzazione, Phong Nha - Ke Bang è stato iscritto dall'UNESCO per i suoi valori geologici e geomorfologici nel 2003, riconoscimento poi esteso nel 2015 per i suoi ecosistemi e la straordinaria biodiversità. Questa narrazione continua a evolversi: nel 2026, Phong Nha - Ke Bang è stato ulteriormente riconosciuto come Riserva della Biosfera Mondiale, segnando un'altra tappa fondamentale nella tutela e nell'esplorazione di questo territorio unico.




