Situato nel cuore di Quang Tri, il complesso fluviale di Hien Luong – Ben Hai non è soltanto un toponimo geografico, ma una testimonianza viva di un'epoca in cui il Paese visse una dolorosa eppure fiera divisione. Ciò che rende Hien Luong – Ben Hai straordinario è il modo in cui tale frattura si è consumata sulla struttura stessa del ponte. In base agli Accordi di Ginevra, il ponte venne spartito a metà: la porzione a nord dipinta di blu (sotto la Repubblica Democratica del Vietnam) e quella a sud di giallo (sotto la Repubblica del Vietnam), separate da una linea bianca larga un centimetro tracciata trasversalmente come confine. Fu l'unico ponte al mondo caratterizzato da due colori differenti: un simbolo tangibile di una nazione divisa.
Secondo gli accordi, questa doveva essere solo una linea di demarcazione temporanea della durata di due anni, in attesa delle elezioni generali per la riunificazione nazionale previste per il 1956. Tuttavia, a causa dell'ingerenza degli Stati Uniti e del governo di Ngo Dinh Diem, le elezioni generali non ebbero mai luogo, trasformando Hien Luong – Ben Hai in un confine che divise il Paese per ventun anni (1954-1975).
Il ponte di Hien Luong, disteso sul fiume Ben Hai, divenne il simbolo più manifesto di tale separazione. Lungo 183,65 metri, con 89 metri per ciascun lato sotto il controllo delle due rispettive fazioni, venne tinto con due colorazioni distinte: il Nord dipinto di blu e il Sud dipinto di giallo. L'immagine del ponte bicolore è rimasta scolpita nell'animo del popolo vietnamita quale emblema di lontananza e separazione.


