Il villaggio di Nam Ô affonda le proprie radici nell'epoca del regno Champa, per poi divenire la «porta di frontiera meridionale» del Dai Viet nel XIV secolo, quando il re Che Man offrì i distretti di O e Ly come doni nuziali per il matrimonio con la principessa Huyen Tran. La lavorazione della salsa di pesce in quest'area risale al periodo del Dang Trong. Nel 1621, il missionario italiano Cristoforo Borri descrisse nei suoi scritti un condimento chiamato «balaciam» – un estratto denso e pungente ottenuto dalla macerazione di pesce e sale, impiegato per intingere le pietanze e conservabile per lunghi periodi.
Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, la salsa di pesce di Nam Ô godeva già di ampia fama in molte regioni. Nel 2009, il prodotto ha ottenuto la registrazione del marchio da parte dell'Ufficio per la Proprietà Intellettuale; nel 2019, è stato ufficialmente riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale Nazionale. Attualmente, oltre 100 famiglie continuano a tramandare questo mestiere tradizionale attraverso metodi manuali, realizzando svariati prodotti certificati con standard OCOP a 3 e 4 stelle. Il valore fondamentale che contraddistingue la salsa di pesce di Nam Ô risiede nei segreti tramandati di padre in figlio: pazienza, accuratezza e assoluto rispetto per le materie prime naturali, qualità che nessun processo industriale può replicare.


