Viaggio verso Truong Son: Partecipare al Festival della semina del riso dell'etnia Bru-Van Kieu

Vietnam centrale

Quang Binh

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Quando i Bru-Van Kieu affidano la propria fede al cielo e alla terra: Il Festival della semina del riso

La vita degli abitanti locali è strettamente legata alla coltivazione di mais, manioca, legumi e riso d'acqua lungo le valli e i versanti dei torrenti. Mandrie di bufali, bovini, maiali e pollame pascolano ogni giorno sui pendii delle colline, scandendo il ritmo lento e genuino delle comunità locali. Nonostante le difficoltà quotidiane, con un tasso di povertà che supera il 52%, su questa terra aspra dimorano ancora una fede incrollabile e una speranza rivolta al cielo e alla terra, ai raccolti, a ogni chicco di riso e di mais... Ed è proprio da questo spirito che nasce il Festival della semina del riso (Trỉa Lúa): un rito sacro, un filo conduttore che unisce l'essere umano alla natura, il passato al presente.  

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Foto: Membri dell'etnia Bru-Van Kieu a Truong Son

Ogni anno, il 7° giorno del dodicesimo mese lunare, quando i primi venti freddi di nord-est filtrano tra gli alberi della foresta e i campi terrazzati sono pronti ad accogliere le prime sementi, il popolo Bru-Van Kieu celebra il Festival della semina del riso. Non si tratta soltanto di una cerimonia fondamentale per la vita spirituale della comunità, ma anche dell'emblema della fiducia riposta negli elementi naturali, con cui si invocano raccolti abbondanti, spighe colme di chicchi, salute per le famiglie e una vita prospera.  

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Foto: Il Festival della semina del riso dell'etnia Bru-Van Kieu

La celebrazione si tiene di consueto su un'altura ai piedi del monte Chong, all'ombra di alberi secolari, dove le vette montuose sembrano toccare l'azzurro del cielo. Questa radura non è solo la cornice tradizionale della festa, ma anche un luogo permeato dall'energia sacra della montagna e della giungla, dove i Van Kieu sentono la presenza costante delle divinità che vegliano su ogni passo degli abitanti del villaggio. 

2. Un rito sacro – Quando le preghiere si levano verso il cielo azzurro

Quando l'anziano del villaggio alza la voce per dare inizio alla cerimonia, l'intero borgo si raccoglie in un silenzio carico di devozione. I presenti formano un grande cerchio, stringendosi gli uni accanto agli altri attorno all'animale sacrificale al centro – solitamente un bufalo, un maiale o un gallo – scelto per essere offerto agli spiriti protettori.  

L'anziano, considerato il tramite spirituale tra gli uomini e le divinità, avanza al centro del cerchio, solleva una coppa di vino tradizionale in giara e pronuncia le preghiere rituali. Le invocazioni salgono verso l'alto insieme al fumo del focolare e all'aroma inebriante del liquore, disperdendosi nel vento per diffondersi nell'immensità della giungla. Conclusa la preghiera, gli uomini del villaggio, con le gerle in spalla e bastoni appuntiti tra le mani per forare il terreno, percorrono l'appezzamento spargendo con estrema cura i primi semi. Credono fermamente che, deponendo i semi sotto lo sguardo benevolo degli spiriti, la terra madre nutrirà ogni germoglio donando un raccolto generoso.  

Mentre la prima parte della ricorrenza è dominata dalla sacralità dei riti, i festeggiamenti successivi offrono a tutti l'occasione di condividere momenti di allegria e calore. Banchetti tradizionali vengono allestiti all'aperto, sprigionando i profumi invitanti di specialità tipiche come carne alla brace, riso glutinoso al vapore, pesci di torrente e germogli di bambù selvatici. I compaesani brindano insieme con il vino bevuto con cannucce di canna e si confrontano sui progetti per la nuova annata agricola.  

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Foto: Uno dei momenti festosi del Festival della semina del riso

I suoni melodiosi dello strumento a canne khèn, il rimbombo dei tamburi e il rintocco dei gong risuonano festosi per tutto il villaggio. I giovani e le ragazze Bru-Van Kieu, vestiti con splendidi abiti tradizionali in tessuto broccato, danzano a tempo di musica. Sorrisi luminosi, sguardi colmi di gioia e strette di mano calorose compongono un'atmosfera pervasa di fratellanza e armonia, in cui l'uomo torna a essere un tutt'uno con la natura e con il sacro.  

3. Un impegno costante per preservare e valorizzare l'identità etnica

Nonostante la vita moderna stia mutando rapidamente le consuetudini quotidiane, il Festival della semina del riso continua a essere custodito dal popolo Bru-Van Kieu come parte integrante della propria anima collettiva. Non è unicamente un rito propiziatorio per il raccolto, bensì una preziosa opportunità per le nuove generazioni di comprendere a fondo le tradizioni degli antenati, mantenendo vivo e indissolubile l'amore per le proprie radici e per la terra madre.  

Negli ultimi anni, le istituzioni locali e le associazioni culturali si sono adoperate attivamente per sostenere e promuovere questa celebrazione, facendone un patrimonio d'eccellenza non solo di Truong Son, ma dell'intera provincia di Quang Binh. Le suggestive immagini dei riti sacri e dello stile di vita dei Van Kieu sono così diventate accessibili a un pubblico più ampio, attirando l'interesse di viaggiatori e appassionati di cultura da ogni dove.  

4. Un ponte tra passato, presente e futuro

Tra le repentine trasformazioni dell'epoca contemporanea, esistono valori che restano intatti e imperituri, proprio come la grandiosa catena di Truong Son. Il Festival della semina del riso non rappresenta solo un rituale di fede, ma costituisce un vero e proprio inno d'amore alla natura e all'armoniosa convivenza dell'uomo con il cosmo.  

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Foto: Il fascino antico della festività continua a essere tramandato ancora oggi

Se un giorno visiterete Truong Son, concedetevi l'esperienza di ascoltare il suono del khèn che riecheggia tra i monti, di percepire il calore di una sincera stretta di mano e di assistere al momento in cui gli abitanti affidano alla terra i primi semi con profonda devozione. Qui, ogni nuova stagione di semina non è soltanto l'attesa di un raccolto, ma un atto di speranza, un sogno condiviso e una testimonianza tramandata nel tempo del legame sacro tra l'uomo e la natura. Per scoprire molte altre meraviglie del patrimonio culturale di Quang Binh, non dimenticate di visitare Sovaba Travel, custode delle esperienze più autentiche di questa regione.

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