Decifrare i misteri all'interno di Chùa Cầu: Il luogo in cui gli antichi imprigionarono il mostro Cu

Vietnam centrale

Da Nang

Hoi An

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Aggiornato: 25/09/2026

1. La storia della nascita di Chùa Cầu

Chùa Cầu (antico nome: Lai Vien Kieu, noto anche come Ponte Giapponese) sorge nel punto di collegamento tra le vie Tran Phu e Nguyen Thi Minh Khai, attraversando un piccolo affluente del fiume Hoai nel cuore di Hoi An. Si tratta di un'opera architettonica straordinaria, strettamente legata alla storia della nascita e dello sviluppo dell'antico porto commerciale internazionale di Faifo. Secondo affidabili fonti storiche, il ponte fu costruito dalla comunità giapponese tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo (prima del 1617, presumibilmente intorno al 1593) per collegare il quartiere dei residenti giapponesi con l'area abitata dai cinesi, favorendo così le attività commerciali.

Nel 1633, con l'entrata in vigore della politica di isolamento nazionale («Sakoku») in Giappone, i giapponesi rientrarono gradualmente in patria; la comunità dei Minh Huong (cinesi stabilitisi a lungo termine) rilevò e restaurò la struttura. Nel 1653, il dignitario Khong Thien Nhu promosse la costruzione di un tempietto dedicato a Bac De Tran Vu (il Dio del Nord Tran Vu) al di sopra del ponte, dando vita al peculiare modello architettonico «sopra santuario, sotto ponte», in cui lo spazio di culto sovrasta la passerella pedonale.

Chùa Cầu do người Nhật xây dựng ở thương cảng Hội An xưa
Foto: Chùa Cầu costruito dalla comunità giapponese nell'antico porto commerciale di Hoi An 

Nel 1719, il signore Nguyen Phuc Chu donò una targa orizzontale laccata con incisi i tre caratteri «Lai Vien Kieu» (Ponte degli Amici da Lontano), ispirandosi a una frase dei Dialoghi di Confucio: «Avere amici che giungono da lontano, non è forse una grande gioia?», a testimonianza dello spirito di apertura e degli scambi internazionali del porto di Hoi An all'epoca. L'armoniosa fusione tra le tecniche costruttive giapponesi, gli elementi spirituali della comunità Minh Huong e lo stile architettonico vietnamita ha dato vita a un'opera ricca sia di valore pratico che di profondo significato spirituale. Attraverso oltre 400 anni e molteplici restauri dovuti alle inondazioni, Chùa Cầu si erge ancora oggi come saldo simbolo dell'antica cittadina di Hoi An.

2. Decifrare la leggenda dell'esorcizzazione del mostro Cu

È proprio questo l'aspetto che rende Chùa Cầu così misterioso e suggestivo. La leggenda è tramandata congiuntamente da vietnamiti, giapponesi e comunità cinese. In tempi remoti, Hoi An era una vasta isola emersa nel Mare Orientale. Nelle viscere della terra viveva il mostro Cu (chiamato dai giapponesi Namazu/Mamazu – un gigantesco pesce gatto; e dai cinesi Cau Long). Questo mostro aveva:

  • La testa in India (o in Giappone secondo alcune versioni),
  • Il corpo disteso attraverso Hoi An,
  • La coda in Giappone (o viceversa).

Ogni volta che il mostro Cu si «svegliava» (si muoveva o agitava la coda), Hoi An subiva tremende inondazioni e cedimenti degli argini fluviali, mentre il Giappone era scosso da violenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. Avendo individuato la spina dorsale del mostro Cu che affiorava lungo il fiume Hoai, i giapponesi consultarono dei maestri di geomanzia. La soluzione trovata fu quella di forgiare un'immensa spada d'oro da conficcare direttamente nel punto vitale della spina dorsale del mostro nella posizione attuale, per poi erigere sopra un ponte coperto che lo tenesse schiacciato, invocando le divinità a guardia del luogo.

Successivamente, la comunità Minh Huong aggiunse un santuario dedicato a Bac De Tran Vu (l'Imperatore Celeste Huyen Thien), divinità cinese preposta a domare mostri marini e tempeste, oltre che a proteggere la popolazione. Da quel momento, Chùa Cầu divenne una duplice «spada sacra»: sia fisica (il ponte che immobilizza), sia spirituale (la divinità che fa da guardiana).

Per rafforzare il potere protettivo, gli antichi collocarono due speciali figure sacre:

  • A ovest (in direzione di via Nguyen Thi Minh Khai): la statua della scimmia (Linh Hau, Than Hau), simbolo di intelligenza e protezione contro gli spiriti maligni.
  • A est (in direzione di via Tran Phu): la statua del cane (Thien Cau, Linh Cau), guardiano fedele e protettore dai demoni.

Secondo la tradizione, i lavori del ponte iniziarono nell'anno della Scimmia e si conclusero nell'anno del Cane, motivo per cui furono erette queste due statue guardiane. Il distico inciso sulle statue, che recita come queste creature celesti stabilizzino la terra e proteggano il cosmo, ribadisce ulteriormente il loro ruolo di custodi dell'armonia terrena. Sebbene oggi la scienza spieghi i terremoti con la geologia, questa leggenda riflette comunque l'antico desiderio di pace e sicurezza degli abitanti del porto commerciale di fronte alle calamità naturali.

Hai linh vật bên trong chùa Cầu
Foto: Le due statue guardiane all'interno di Chùa Cầu 

3. Cosa si trova all'interno di Chùa Cầu?

Molti visitatori, entrando a Chùa Cầu, restano sorpresi poiché qui non si venera il Buddha come suggerirebbe il nome («chùa» indica solitamente una pagoda), bensì vi è uno spazio sacro permeato di credenze popolari e influenze taoiste.

  • Santuario centrale: la statua in legno di giaco di Bac De Tran Vu (alta circa 0,5 m, non laccata in rosso), raffigurata maestosamente eretta sul dorso di una tartaruga avvolta da un serpente, con entrambe le mani intente a conficcare una spada verso il mare. La statua emana un'aria solenne, volta a soggiogare i mostri acquatici.
  • Divinità secondarie: Quan Cong e Quan Am (secondo alcune fonti).
  • Targa orizzontale dorata «Lai Vien Kieu»: prezioso cimelio donato dal signore Nguyen nel 1719, tuttora perfettamente conservato.
  • Spazio intimo ma solenne: la luce tenue filtrata dal tetto di tegole, il profumo d'incenso aromatico e il mormorio dell'acqua che scorre sotto la campata creano un'atmosfera al contempo antica e mistica.

Oggi, i viaggiatori vi si recano spesso per accendere bastoncini d'incenso e pregare per la pace, la salute e la prosperità negli affari, in particolare coloro che svolgono attività commerciali o la cui vita è legata ai corsi d'acqua.

4. Significato culturale e insegnamenti di geomanzia

Chùa Cầu non è soltanto un monumento architettonico di oltre 400 anni, ma racchiude anche profondi messaggi culturali e lezioni di vita preziose per la contemporaneità.

  • Simbolo di convergenza culturale: l'opera rappresenta una vivida testimonianza dello spirito di armonia tra la comunità giapponese, i residenti cinesi e il popolo vietnamita nell'antico porto di Hoi An. Tale fusione ha generato uno spazio ricco di molteplici identità, ma unito in un comune spirito comunitario.
  • Insegnamento di geomanzia e concezione della vita: la leggenda dell'imprigionamento del mostro acquatico esprime la convinzione degli antichi secondo cui l'uomo deve vivere in armonia con la natura. Invece di porsi in conflitto aperto, affidavano il proprio ingegno, la fede e la devozione al superamento delle avversità. È anche un promemoria sul rispetto dell'ambiente e sulla ricerca dell'equilibrio nella vita moderna.
  • Valore turistico ed educativo del patrimonio: essendo uno dei simboli più rappresentativi di Hoi An, Chùa Cầu non attrae soltanto i visitatori desiderosi di ammirarlo e fotografarlo, ma svolge anche un ruolo cruciale nell'educare le giovani generazioni alla storia, alla cultura e alla consapevolezza della tutela del patrimonio.

A ogni stagione delle piene, gli abitanti di Hoi An continuano a narrare il racconto popolare della «collera del mostro Cu» come una suggestiva e umana spiegazione del mondo. Sebbene si tratti di un mito, questa credenza riflette il profondo legame tra l'essere umano e le forze della natura, un valore spirituale degno di essere custodito attraverso i secoli.

Chùa Cầu được xây dựng bằng gỗ với kiến trúc độc đáo
Foto: Chùa Cầu, costruito in legno con un'architettura unica 

5. Consigli per visitare Chùa Cầu a Hoi An

Per rendere la visita a Chùa Cầu piacevole e completa, vi consigliamo di tenere a mente alcune utili indicazioni.

  • Momento ideale: è consigliabile visitarlo al mattino presto o nel tardo pomeriggio per evitare l'affollamento e approfittare della luce naturale soffusa, ideale per la visita e per scattare fotografie.
  • Biglietto d'ingresso: Chùa Cầu è compreso nel circuito monumentale della città antica di Hoi An. 
  • Accortezze durante la visita: non toccate le statue sacre della scimmia e del cane (per preservarne la sacralità). Indossate un abbigliamento decoroso all'interno del santuario. Combinate la visita con le antiche case tradizionali, le lanterne e una passeggiata serale lungo il fiume Hoai.

Un'accurata pianificazione degli orari e delle modalità di visita vi permetterà di scoprire Chùa Cầu al meglio, contribuendo al contempo alla tutela del prezioso patrimonio dell'antica cittadina.

Du khách check in với biểu tượng chùa Cầu
Foto: Visitatori in posa davanti all'iconico Chùa Cầu 

Dopo oltre 400 anni, Chùa Cầu rimane il simbolo indiscusso di Hoi An, intimamente legato alla storia dell'antico porto mercantile e alla vita spirituale dei suoi abitanti. I racconti sull'esorcizzazione del mostro Cu, pur tinti di leggenda, aiutano a comprendere il modo in cui gli antichi percepivano e rispettavano la natura. Esplorare l'area sacra e i pregi architettonici all'interno di Chùa Cầu permette di apprezzare appieno la straordinaria fusione culturale tra Giappone, Cina e Vietnam, nonché il significato spirituale dell'opera. Soprattutto, è un invito alla responsabilità collettiva nella salvaguardia del patrimonio, affinché questo gioiello continui a essere custodito e tramandato alle generazioni future.

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