La "battaglia delle bandiere" fu uno degli eventi più emblematici al ponte di Hien Luong, protrattosi per ben 14 anni (1954-1968). Si trattò di un confronto sull'altezza e sulle dimensioni dell'asta della bandiera tra le due parti, a testimonianza di uno spirito indomabile e dell'ardente desiderio di riunificazione nazionale.
- Contesto: dopo la demarcazione della linea di confine, i pennoni sulla sponda nord (Repubblica Democratica del Vietnam) e sulla sponda sud (Repubblica del Vietnam) divennero simboli di potere e determinazione. Entrambe le parti aumentarono costantemente l'altezza delle aste per affermare la propria presenza.
- Svolgimento:
- Inizialmente, l'asta della bandiera sulla sponda sud fu eretta a un'altezza di 35 metri. Rifiutandosi di lasciare la propria bandiera più in basso di quella avversaria, nel 1962 la Repubblica Democratica del Vietnam mobilitò la Società Generale di Installazione di Macchinari del Vietnam per fabbricare un pennone alto 38,6 metri sulla sponda nord. La bandiera rossa con la stella d'oro, ampia 134 m² e pesante 15 kg, fu issata in cima, diventando l'asta più alta della linea di demarcazione.
- Nel corso del periodo 1956-1967, i soldati della polizia della linea di confine della sponda nord issarono fino a 267 bandiere di varie dimensioni, sfidando bombe, proiettili e attacchi distruttivi. Ogni volta che il pennone veniva bombardato, la popolazione e i combattenti di Vinh Linh ne innalzavano subito uno nuovo, assicurando che la bandiera della Patria sventolasse sempre con orgoglio.

La "battaglia delle bandiere" non fu solo una gara di altezza, ma anche il simbolo di uno spirito incrollabile, del patriottismo e dell'anelito all'unificazione. La bandiera rossa con la stella d'oro che sventolava sull'asta della sponda nord diede grande forza e motivazione alla popolazione di entrambe le sponde, in particolare a quella del Sud, nella lotta per la liberazione nazionale.

