A marzo, sotto il mite tepore della terra del patrimonio, è iniziata una silenziosa avventura. Dal 1° al 15 marzo 2024, la squadra di spedizione congiunta anglo-vietnamita, con il supporto del Parco Nazionale di Phong Nha – Ke Bang, ha attraversato montagne e fitte foreste, insinuandosi nelle viscere della terra per tracciare nuove linee nel maestoso mosaico speleologico di Quang Binh.
Dopo due settimane di impegno costante nelle profondità più remote, sono state scoperte 22 nuove grotte, autentiche gemme grezze che hanno visto la luce per la prima volta dopo milioni di anni di occultamento. Contestualmente, altre 3 grotte sono state sottoposte a rilievi supplementari, raccogliendo dati preziosi per la tutela di questo tesoro naturale.
L'esplorazione si è estesa dalla zona centrale e dalla zona cuscinetto del Parco Nazionale fino alle foreste più remote di Lam Hoa e Tuyen Hoa, aree dal terreno aspro e selvaggio, quasi immuni da qualsiasi passaggio umano.
- 7 grotte nella zona centrale, per una lunghezza di 1.415 m
- 7 grotte nella zona cuscinetto, per una lunghezza di 1.027 m
- 11 grotte a Lam Hoa, per una lunghezza di 1.108 m
Lo sviluppo complessivo sfiora i 3.550 metri: alcune cavità misurano appena 30 m di estensione, mentre altre sprofondano fino a 154 m o raggiungono un'altitudine di 550 m. Ciascuna cifra racconta un frammento di una meraviglia ancora tutta da svelare.



