Lo straordinario nuovo sistema di grotte scoperto a Quang Binh

Vietnam centrale

Quang Binh

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Il processo di scoperta delle nuove grotte

A marzo, sotto il mite tepore della terra del patrimonio, è iniziata una silenziosa avventura. Dal 1° al 15 marzo 2024, la squadra di spedizione congiunta anglo-vietnamita, con il supporto del Parco Nazionale di Phong Nha – Ke Bang, ha attraversato montagne e fitte foreste, insinuandosi nelle viscere della terra per tracciare nuove linee nel maestoso mosaico speleologico di Quang Binh.

Dopo due settimane di impegno costante nelle profondità più remote, sono state scoperte 22 nuove grotte, autentiche gemme grezze che hanno visto la luce per la prima volta dopo milioni di anni di occultamento. Contestualmente, altre 3 grotte sono state sottoposte a rilievi supplementari, raccogliendo dati preziosi per la tutela di questo tesoro naturale.

L'esplorazione si è estesa dalla zona centrale e dalla zona cuscinetto del Parco Nazionale fino alle foreste più remote di Lam Hoa e Tuyen Hoa, aree dal terreno aspro e selvaggio, quasi immuni da qualsiasi passaggio umano. 

  • 7 grotte nella zona centrale, per una lunghezza di 1.415 m
  • 7 grotte nella zona cuscinetto, per una lunghezza di 1.027 m 
  • 11 grotte a Lam Hoa, per una lunghezza di 1.108 m 

Lo sviluppo complessivo sfiora i 3.550 metri: alcune cavità misurano appena 30 m di estensione, mentre altre sprofondano fino a 154 m o raggiungono un'altitudine di 550 m. Ciascuna cifra racconta un frammento di una meraviglia ancora tutta da svelare.

Grotta Dai Cao nel Parco Nazionale di Phong Nha - Ke Bang
Foto: Grotta Dai Cao nel Parco Nazionale di Phong Nha - Ke Bang 

2. Caratteristiche geografiche e geologiche delle nuove grotte

La maggior parte delle nuove grotte documentate durante la spedizione appartiene alla categoria delle grotte umide, attraversate da silenziosi corsi d'acqua sotterranei che generano una caratteristica atmosfera fresca, umida ed eterea. Alcune cavità dispongono di molteplici ingressi e uscite, comunicando talvolta come veri labirinti e aprendo la via a percorsi ad anello di straordinario fascino. L'interno svela un mondo a sé stante: stalattiti e stalagmiti brillano sotto il fascio delle torce, rivoli d'acqua scorrono sommessi sotto i passi e gli spazi si aprono con ampiezze spettacolari, simili a volte celesti in miniatura celate nel sottosuolo.

Diverse grotte raggiungono profondità impressionanti; una di esse scende fino a 278 metri, custodendo una maestosa cascata che non è stata ancora esplorata per intero a causa di limitazioni nelle attrezzature di sicurezza. Questo fattore accresce l'interesse e mette in risalto il vasto potenziale scientifico non ancora del tutto sondato.

Molte grotte profonde non sono ancora state completamente esplorate
Foto: Molte grotte profonde non sono ancora state completamente esplorate 

Tra le scoperte di maggior rilievo spicca la Grotta Ong Dau a Lam Hoa, la più estesa con i suoi 572 m, percorsa interamente da un ruscello sotterraneo. La Grotta Vuc Hung a Thuong Trach offre ambienti vastissimi e concrezioni calcaree spettacolari, raggiungendo una profondità di 83 m. La Grotta Trieng Cop Doi attrae per i suoi varchi multipli che compongono un circuito ad anello, mentre la Grotta Doi Trieng, con i suoi 154 m di dislivello verticale, si annovera tra le sfide più ardue per gli speleologi professionisti.

Oltre alla varietà morfologica e dimensionale, queste cavità presentano un elevato potenziale per la presenza di ecosistemi endemici, che spaziano da specie ittiche prive di vista adattate all'oscurità perenne a piante rare insediate nelle fenditure rocciose più umide. Come universi paralleli e appartati, attendono solo di dischiudere con garbo le proprie porte millenarie al passaggio dell'uomo.

3. Significato scientifico e turistico: valorizzare il potenziale, tutelare il valore

La scoperta di ulteriori 22 grotte a Phong Nha – Ke Bang non rappresenta soltanto una pietra miliare nell'esplorazione speleologica, ma dischiude anche nuovi orizzonti per la ricerca. Ogni caverna costituisce uno spaccato temporale che conserva le testimonianze di milioni di anni di evoluzione e orogenesi carsica, fornendo contributi fondamentali agli studi su geologia, geomorfologia e storia naturale della regione.

Al di là del valore accademico, queste novità delineano concrete opportunità per lo sviluppo del turismo d'avventura, una tipologia di viaggio sempre più apprezzata da chi ricerca esperienze autentiche e stimolanti. Con oltre 40 grotte attualmente accessibili al turismo, tra cui leggende mondiali come Son Doong, Phong Nha e Thien Duong, Quang Binh riafferma con fermezza il proprio primato quale "regno delle grotte" del Vietnam e dell'intero Sud-est asiatico.

4. Stato attuale e potenziale turistico

Ad aprile 2025, le nuove grotte conservano intatta la propria fisionomia incontaminata e non sono ancora aperte al pubblico. Il Consiglio di Gestione del Parco Nazionale sta conducendo rilievi accurati, sia per preservare la purezza della natura, sia per garantire standard di sicurezza ottimali per le future visite. Gli appassionati possono seguire gli aggiornamenti tramite i canali ufficiali del Parco Nazionale o rivolgersi agli operatori autorizzati a condurre spedizioni guidate, analogamente a quanto avviene per la grandiosa grotta di Son Doong o il suggestivo sistema di Tu Lan.

Quando questi varchi verranno resi accessibili, sarà opportuno pianificare l'avventura con la dovuta preparazione fisica e tecnica:

  • Condizione fisica: le traversate nella giungla, i guadi e le salite su roccia richiedono una buona resistenza atletica e determinazione.
  • Equipaggiamento: calzature da trekking collaudate, torcia frontale, indumenti tecnici impermeabili e repellente per insetti saranno alleati indispensabili durante il cammino.
  • Sicurezza: è fondamentale seguire con scrupolo le indicazioni delle guide specializzate, profonde conoscitrici di ogni sentiero e di ogni passaggio roccioso.

Un modello di tutela integrato a forme di turismo sostenibile rappresenterà l'unica chiave per preservare tali patrimoni naturali e permettere ai viaggiatori di viverli nella loro pienezza.

Sviluppo turistico sostenibile per preservare le grotte
Foto: Sviluppo turistico sostenibile per preservare le grotte 

5. Il ruolo della squadra di spedizione e della comunità locale

Dietro ogni grande impresa esplorativa si cela il contributo silenzioso e imprescindibile di chi vive in simbiosi con il territorio. Il successo delle esplorazioni a Quang Binh scaturisce dalla stretta cooperazione tra specialisti internazionali, tra cui spicca il team anglo-vietnamita guidato da Howard Limbert, e le popolazioni locali legate a queste foreste montane da generazioni.

Howard Limbert, con oltre trent'anni di attività tra i massicci calcarei, ha documentato insieme ai suoi collaboratori oltre 300 cavità nell'area. Ciononostante, è proprio l'intima conoscenza del terreno custodita dagli abitanti locali a costituire la chiave per accedere a quegli anfratti sotterranei ancora assenti da qualsiasi cartografia.

Ne è un esempio la vicenda di Ho Khanh, un uomo originario di Quang Binh che fu il primo a guidare la spedizione verso Son Doong, la grotta più grande del pianeta. Questo ruolo fondamentale rimane vivo nel presente: nelle recenti spedizioni del 2024, il sostegno dei residenti locali si è confermato insostituibile dinanzi alle asperità naturali, tra fitte giungle primarie, versanti scoscesi e impetuosi corsi d'acqua sotterranei.

Grotte situate nel profondo della terra
Foto: Grotte situate nel profondo della terra 

Le 22 nuove cavità censite a Quang Binh non rappresentano soltanto una vivida testimonianza dell'incanto selvaggio della natura, ma aprono anche prospettive promettenti per la ricerca scientifica e per un modello turistico virtuoso. In attesa che queste nuove meraviglie aprano i battenti ai viaggiatori, è possibile ammirare gli altri capolavori già celebri della regione, come la magica grotta di Phong Nha o la sontuosa grotta di Thien Duong, attraverso i tour a Quang Binh organizzati da Sovaba Travel.

Ogni avvicinamento a contesti naturali così intatti esige preparazione attenta e profondo rispetto. Oltre allo zaino da viaggio, è indispensabile portare con sé consapevolezza e cura per l'ambiente, affinché ogni percorso non sia solo un'esperienza memorabile per il presente, ma un lascito intatto custodito per le generazioni a venire.

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