Nonostante lo stato di abbandono, il lago Thuy Tien è divenuto una meta gettonatissima grazie al suo fascino misterioso e suggestivo: una singolare fusione tra architettura decadente e natura incontaminata. Al centro del parco spicca la gigantesca statua di un drago, in origine progettata come acquario. Il corpo del drago ospitava le vasche dei pesci, mentre la testa svetta imponente sulle acque del lago. Con il trascorrere degli anni, il muschio ha rivestito le pareti, accentuando l'aria solenne ed enigmatica della figura. Da questa postazione, i visitatori possono inoltre godere di una splendida vista sul bacino e sulle colline di pini circostanti. La superficie calma dell'acqua, i vecchi scivoli, il palco delle fontane musicali, le strutture logorate e i graffiti creano uno scenario completamente differente dalla classica atmosfera storica di Hue. Quando la vegetazione si insinua tra le fessure dei muri e la nebbia del mattino avvolge la collina di Thien An, il sito assume una bellezza surreale, austera ma incredibilmente magnetica.
In precedenza, il lago Thuy Tien richiamava soprattutto amanti della fotografia, viaggiatori avventurosi e appassionati di mete insolite. Proprio la sua natura selvaggia e il silenzio spettrale hanno forgiato un'attrazione unica, rendendolo una delle tappe più celebri per il «turismo oscuro» (dark tourism) in Vietnam.
Questa popolarità si è diffusa a livello globale dopo che le immagini del lago Thuy Tien sono apparse sui media internazionali a partire dal 2016 circa. Inoltre, il parco ha fatto da scenografia a diversi videoclip musicali internazionali, tra cui quelli di Niki & 88rising (2018), ONF (2019) e MEDUZA (2022), accrescendo ulteriormente la propria notorietà sui social media. Da parco dimenticato, è divenuto gradualmente una delle tappe più singolari del turismo a Hue, dove la bellezza non risiede nella perfezione, bensì nei segni lasciati dal tempo.

Foto: Turisti internazionali in visita al lago Thuy Tien