L'imperatore Khai Dinh (al potere dal 1916 al 1925) salì al trono durante gli ultimi anni della dinastia Nguyen, quando il Paese era sotto il protettorato coloniale francese. Sebbene la sua autorità non fosse paragonabile a quella dei suoi predecessori, il sovrano dedicò grande impegno alla realizzazione di opere che portassero la sua impronta personale, come il palazzo Kien Trung, il palazzo An Dinh e in particolare Ung Lang, il suo mausoleo personale.
Dopo un periodo di ricognizione morfologica, nel 1920 il sovrano scelse le pendici del monte Chau Chu come luogo per il proprio riposo eterno. Secondo i principi del feng shui, questa zona riuniva numerosi elementi di buon auspicio, circondata da montagne e attraversata da corsi d'acqua sinuosi. Il re ribattezzò la montagna con il nome di Ung Son e denominò il complesso Ung Lang, esprimendo il desiderio di una dimora eterna immersa nella natura.
I lavori di costruzione iniziarono ufficialmente il 4 settembre 1920 sotto la supervisione del Comandante dell'Avanguardia Le Van Ba. Dopo la scomparsa dell'imperatore Khai Dinh nel 1925, i lavori proseguirono e vennero portati a termine sotto il regno dell'imperatore Bao Dai, completandosi solo nel 1931. Con 11 anni di cantiere, si tratta della tomba dalla costruzione più lunga nella storia della dinastia Nguyen. In un'epoca segnata da notevoli difficoltà per il Paese, la nascita di questa struttura suscitò non poche polemiche, ma lasciò in eredità un capolavoro architettonico unico, testimonianza dell'incontro tra l'arte tradizionale vietnamita e l'architettura occidentale.



