L'Arena di Ho Quyen non fu una costruzione improvvisata, bensì il risultato di una tradizione di combattimenti tra elefanti e tigri che risaliva all'epoca dei signori Nguyen (1558–1775). Secondo i documenti storici, il primo scontro documentato avvenne nel 1750 sotto il governo del signore Nguyen Phuc Khoat: sull'isola di Da Vien, lungo il Fiume dei Profumi, 40 elefanti abbatterono 18 tigri al cospetto del signore e dei dignitari di corte. Inizialmente, queste sfide avevano una valenza rituale propiziatoria per invocare la pace per la nazione, ma col tempo si trasformarono in una forma di svago nobiliare riservata all'aristocrazia.
Tuttavia, l'organizzazione all'aperto celava numerosi pericoli. Sotto l'imperatore Gia Long, una tigre riuscì a liberarsi dai legacci, uccidendo il conduttore dell'elefante. Nel 1829, durante le celebrazioni per il quarantesimo compleanno dell'imperatore Minh Mang, il sovrano vide con i propri occhi una tigre scagliarsi direttamente verso la sua barca imperiale sulla riva settentrionale del Fiume dei Profumi. L'incidente fu fortunatamente sventato, ma spinse il sovrano a far edificare un'arena dedicata al fine di garantire la massima sicurezza.

Nel 1830 (anno di Canh Dan), l'imperatore Minh Mang ordinò la costruzione di Ho Quyen presso il borgo di Truong Da, nel villaggio di Nguyet Bieu (oggi quartiere di Thuy Bieu, città di Hue), a circa 4 km a ovest della cittadella imperiale. Questa struttura serviva sia a mantenere la consuetudine dei combattimenti, sia a simboleggiare il potere della famiglia imperiale, con contese organizzate annualmente o a discrezione del sovrano. L'ultima sfida ebbe luogo nel 1904 sotto l'imperatore Thanh Thai, ponendo fine a una tradizione durata oltre un secolo e mezzo.
Oggi l'Arena di Ho Quyen è un monumento nazionale facente parte del complesso dei monumenti di Hue, patrimonio mondiale dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO dal 1993. Grazie al progetto di restauro intrapreso nel periodo 2019–2022, il sito è stato riportato a uno stato pressoché integro, divenendo una viva testimonianza di un singolare aspetto della cultura di corte della dinastia Nguyen.


