Pagoda del Ponte di Hoi An: icona della città antica e oltre 400 anni di storia

Vietnam centrale

Da Nang

Hoi An

Sovaba.travel

Aggiornato: 25/09/2026

1. Dove si trova la Pagoda del Ponte di Hoi An?

La Pagoda del Ponte di Hoi An si trova proprio nel centro della città antica di Hoi An, oggi appartenente alla città di Da Nang. Nello specifico, il ponte attraversa una piccola diramazione del fiume Hoai (facente parte del bacino del fiume Thu Bon), collegando le due vie Nguyen Thi Minh Khai e Tran Phu. Questa posizione rende la Pagoda del Ponte il "cuore" dell'area patrimonio, facilmente raggiungibile da altri siti di interesse come la Sala delle Assemblee Cantonese o l'Antica Casa di Tan Ky. Se si parte dal centro di Da Nang, occorrono solo circa 30-40 minuti in moto o in auto, coprendo una distanza di circa 30 km. Hoi An dista circa 45 km dall'aeroporto di Da Nang, ed è possibile prendere un taxi o un autobus per arrivare qui. 

Nota per i visitatori: per accedere ai monumenti storici della città antica, inclusa la Pagoda del Ponte, è necessario acquistare un biglietto di ingresso (circa 80.000 - 120.000 VND a seconda della categoria).

Grazie alla sua posizione strategica lungo il tranquillo fiume Hoai, la Pagoda del Ponte non è solo un punto panoramico iconico, ma anche un luogo ideale per contemplare il paesaggio, particolarmente suggestivo durante le serate di festa con il rilascio delle lanterne floreali galleggianti.

Chùa cầu nằm ngay trung tâm phố cổ Hội An

Foto: La Pagoda del Ponte si trova proprio nel centro della città antica di Hoi An 

2. Oltre 400 anni di storia della Pagoda del Ponte di Hoi An

Oltre quattro secoli fa, quando Hoi An era un florido porto commerciale internazionale del Dang Trong, questo luogo divenne punto d'incontro per numerose comunità mercantili provenienti da Giappone, Cina, Portogallo, Paesi Bassi… Tra i flussi di persone giunte per commerciare e stabilirsi, la comunità giapponese creò un proprio quartiere e lasciò una marcata impronta architettonica nella città di Hoi An.

Intorno agli anni 1593–1595, i mercanti giapponesi raccolsero fondi per costruire un ponte di legno coperto sopra il corso d'acqua, collegando il quartiere giapponese a quello cinese posti sulle due sponde. L'opera facilitava il transito e i commerci, integrandosi al contempo nella vita quotidiana della comunità locale. Con il passare del tempo, il ponte è diventato una delle rare testimonianze a conservare nitidamente l'eredità giapponese a Hoi An. Verso la metà del XVII secolo, sul lato nord del ponte venne aggiunto un piccolo santuario votivo, conferendo la caratteristica pianta a forma di T che la Pagoda del Ponte conserva tuttora. Nel 1719, durante una visita a Hoi An, il Signore Nguyen Phuc Chu battezzò il ponte con il nome di Lai Vien Kieu, che significa "Ponte per accogliere gli ospiti da lontano". Questo nome non esprimeva soltanto lo spirito aperto di un porto internazionale, ma rievocava anche una Hoi An che accoglieva viaggiatori provenienti da molteplici terre.

In oltre 400 anni, la Pagoda del Ponte è stata restaurata più volte, con interventi rilevanti nel 1817, 1865, 1915, 1986 e nel periodo 2022–2024. I molteplici restauri hanno armonizzato gradualmente gli influssi architettonici di Giappone, Vietnam e Cina, donando alla struttura una bellezza peculiare e introvabile in qualsiasi altro edificio della città antica.

Nel 1990, la Pagoda del Ponte è stata dichiarata Monumento Storico-Culturale Nazionale. Da ponte al servizio dei commerci dei mercanti di un tempo, l'opera è diventata parte integrante della memoria storica di Hoi An, ergendosi in silenzio attraverso le epoche e testimoniando il percorso di Hoi An da porto mercantile internazionale a celebre patrimonio culturale odierno.

Chùa cầu ban đầu được xây dựng bởi thương nhân Nhật Bản

Foto: La Pagoda del Ponte fu originariamente edificata da mercanti giapponesi 

3. Origine del nome e significato spirituale della Pagoda del Ponte di Hoi An

La struttura era in origine un ponte coperto sormontato da un piccolo santuario; nella consuetudine locale, il sito ha gradualmente assunto il nome di Pagoda del Ponte (Chùa Cầu). In realtà, non si tratta di una pagoda dedicata al culto buddista. Il nome ufficiale dell'opera è Lai Vien Kieu, assegnato dal Signore Nguyen Phuc Chu nel 1719, con il significato di "Ponte per accogliere gli ospiti da lontano": una denominazione che incarna fedelmente lo spirito di Hoi An, terra che accoglieva delegazioni mercantili da ogni orizzonte.

Oltre al valore storico e architettonico, la Pagoda del Ponte è legata a una narrazione spirituale derivata dalla tradizione popolare. Secondo la leggenda, un mostro gigantesco di nome Namazu (chiamato Cu dai vietnamiti) aveva la testa in India, il corpo sotto la terra del Vietnam e la coda in Giappone. Ogni volta che la creatura si muoveva, provocava terremoti e calamità naturali. Per questo motivo, il ponte fu concepito come una spada conficcata nel dorso del mostro, con l'intento di garantire la pace alla terra e ai suoi abitanti.

Alle due estremità del ponte si trovano statue di scimmie e cani, spesso ricondotte alle credenze sull'anno della Scimmia e sull'anno del Cane, date di inizio e di conclusione dei lavori. All'interno del santuario è venerato Bac De Tran Vu (Huyen Thien Dai De), divinità taoista considerata capace di dominare le acque e i venti, proteggendo la vita umana. La Pagoda del Ponte non era dunque un semplice passaggio tra due quartieri storici. Nella consapevolezza della popolazione locale, l'edificio custodiva l'auspicio di pace, prosperità e protezione, aspetti vitali per una comunità fondata sui commerci fluviali e marittimi. Sono queste storie che rendono la Pagoda del Ponte indimenticabile, non solo per il suo profilo antico, ma per il patrimonio culturale e spirituale tramandato attraverso le generazioni.

Chùa cầu lung linh về đêm

Foto: La Pagoda del Ponte illuminata di notte 

4. Cosa rende speciale l'architettura della Pagoda del Ponte di Hoi An?

L'architettura della Pagoda del Ponte di Hoi An è considerata una delle più singolari della città antica, riflettendo la maestria costruttiva e l'estetica degli abitanti dell'antico porto mercantile. Gli elementi distintivi della struttura si manifestano chiaramente nei seguenti aspetti:

  • Design peculiare del ponte coperto: Il ponte misura circa 18 m di lunghezza e 3 m di larghezza, con un profilo dolcemente arcuato a forma di arcobaleno, sostenuto da un robusto apparato di pilastri in legno che coniuga funzionalità viaria e alto valore estetico.
  • Materiali e copertura tradizionale: L'intera struttura portante è realizzata in pregiato legno di tek/lim, con una copertura in tegole tradizionali yin e yang decorata con motivi di draghi e fenici finemente intagliati, simboli di potere, buon auspicio e prosperità.
  • Spazio sacro al centro del ponte: Nella parte mediana si trova il piccolo santuario dedicato a Bac De Tran Vu, in stile architettonico vietnamita tradizionale, combinato armoniosamente con elementi giapponesi quali i pilastri a sezione quadrata e la lieve curvatura del tetto.
  • Simboli scultorei alle due estremità: Le coppie di statue lignee di cani e scimmie poste alle due estremità simboleggiano la guardia vigile e riflettono il concetto di inizio e fine secondo la filosofia orientale.
  • Ambiente interno solenne: All'interno del santuario gli arredi sono sobri ma solenni, con altari e sculture lignee intagliate con minuzia, a testimonianza dell'alta maestria degli artigiani del passato.

Questa armonica fusione tra viabilità, spiritualità e arte architettonica conferisce un valore irripetibile alla Pagoda del Ponte di Hoi An, capolavoro giunto fino a noi dall'epoca del massimo splendore commerciale. Nonostante i molteplici restauri, l'opera conserva intatta la sua atmosfera antica e meditativa, continuando a narrare una vicenda storica lunga oltre quattro secoli nel cuore della città antica.

Bàn thờ bên trong chùa Cầu
Foto: Altare all'interno della Pagoda del Ponte 

5. L'impronta della convergenza culturale vietnamita, giapponese e cinese presso la Pagoda del Ponte

Nel vivace porto commerciale di Hoi An tra il XVI e il XVII secolo, giapponesi, cinesi e vietnamiti convivevano e commerciavano insieme, facendo sì che i reciproci influssi culturali si fondessero per plasmare l'aspetto distintivo dell'edificio. L'impronta giapponese si manifesta chiaramente nelle origini del ponte: i mercanti giapponesi ne avviarono la costruzione, introducendo la tecnica del ponte in legno coperto e il mito esorcistico legato a Namazu. L'opera è considerata la principale testimonianza architettonica giapponese rimasta a Hoi An.

L'influenza cinese si ritrova nello spazio sacro dedicato al culto di Bac De Tran Vu, negli apparati decorativi, nelle tecniche di intaglio e nei principi geomantici applicati alla costruzione. Questi elementi donano una marcata profondità spirituale alla struttura, affiancandosi alla sua naturale funzione di collegamento. L'eredità vietnamita, invece, è stata consolidata attraverso i secoli: la popolazione locale si è occupata della tutela e del restauro dell'opera, rendendo la Pagoda del Ponte parte indissolubile della vita cittadina. Lo stesso nome "Chùa Cầu" testimonia l'integrazione spontanea dell'edificio con la cultura e la religiosità locale.

6. Consigli per la visita e le migliori foto alla Pagoda del Ponte di Hoi An

Affinché la visita alla Pagoda del Ponte di Hoi An sia impeccabile e memorabile, si consiglia di tenere a mente alcune indicazioni pratiche per ottimizzare il tempo, l'itinerario e gli scatti fotografici:

  • Momento ideale per la visita: È consigliabile recarsi sul posto al mattino presto (7:00–9:00) o nel tardo pomeriggio (16:00–18:00), quando il clima è mite, la luce è morbida e l'affluenza turistica è più contenuta.

  • Biglietto per la città antica: Il biglietto per il centro storico costa circa 80.000 VND per i visitatori vietnamiti (e tariffa dedicata per visitatori internazionali), consentendo di attraversare a piedi la Pagoda del Ponte, visitarne l'interno e ammirare la vista sul tranquillo fiume Hoai.

  • Abbigliamento per l'accesso al santuario: Si raccomanda un abbigliamento sobrio e decoroso, a testimonianza del rispetto dovuto a un luogo sacro e a un monumento storico.

Migliori prospettive fotografiche:

  • Scattare una panoramica della Pagoda del Ponte dalla sponda opposta del fiume, in particolare all'ora del tramonto, quando iniziano ad accendersi le lanterne.

  • Di notte, il ponte splendidamente illuminato offre scenari ideali per scatti notturni suggestivi.

  • Utilizzare un obiettivo grandangolare per catturare la morbida curvatura del ponte, oppure zoomare sui dettagli scultorei delle statue di cani e scimmie.

  • Gli appassionati di fotografia artistica possono realizzare splendidi scatti a bordo delle imbarcazioni sul fiume Hoai (circa 100.000 VND a corsa).

Avvertenze durante la visita

  • Evitare di spingere, preservare la pulizia dei luoghi e rispettare la sacralità del monumento.

  • Itinerari combinati: È possibile abbinare la visita a quella del mercato di Hoi An, delle antiche dimore signorili e delle sale assembleari limitrofe per arricchire l'esperienza.

  • Eventi festivi: Durante il quindicesimo giorno del settimo mese lunare o in occasione del Capodanno lunare (Tet), i visitatori potranno immergersi nella festosa atmosfera illuminata dalle lanterne floreali galleggianti, simbolo identitario della città antica.

Grazie a questi suggerimenti, la visita alla Pagoda del Ponte di Hoi An andrà ben oltre una semplice sosta turistica, trasformandosi in un'autentica immersione nella cultura, nella storia e nel ritmo disteso di questo patrimonio custodito nel cuore della città antica.

Check-in với chùa cầu

Foto: Scatti ricordo presso la Pagoda del Ponte 

Con oltre quattro secoli di storia, la Pagoda del Ponte di Hoi An non è soltanto un'antica struttura architettonica, ma l'emblema spirituale della città antica, in cui convergono i valori storici, culturali e religiosi dell'antico porto di Hoi An. Ogni dettaglio decorativo e ogni arcata silenziosa raccontano la convergenza tra le culture vietnamita, giapponese e cinese, nonché quel ritmo di vita calmo e sereno che anima questo patrimonio mondiale. Per vivere la scoperta della Pagoda del Ponte e della città antica in modo completo, agevole e ricco di contenuti, è possibile scegliere i tour di Hoi An tutto compreso proposti da Sovaba Travel. Grazie a itinerari accuratamente pianificati, servizi professionali e guide esperte della storia e della cultura locale, Sovaba Travel vi permetterà non solo di visitare i siti, ma di comprenderne a fondo il valore più autentico, dalla Pagoda del Ponte alle antiche dimore fino ai villaggi dell'artigianato tradizionale.

Caricamento......

Destinazioni in evidenza